Cosima Misseri ed i suoi familiari sono stati incastrati dalle celle telefoniche agganciate. Secondo i militari, i telefoni della famiglia Misseri (tutti Vodafone) quando sono nell’abitazione di via Deledda, agganciano una cella Umts. Cella, questa, che non viene agganciata quando i telefoni si trovano nel garage interrato vicino all’abitazione. In questo caso i segnali dei telefonini vengono ritrasmessi da una cella Gsm che non verrebbe mai captata – ma si tratta di ipotesi investigative – quando i telefoni si trovano sul piano stradale, nella veranda oppure nell’abitazione dei Misseri. In base a questo ragionamento tecnico, i carabinieri ritengono di aver accertato che, per 40 secondi, il cellulare di Cosima è stato alle ore 15:25 nel garage di casa, luogo in cui la donna ha sempre detto di non essere stata quel pomeriggio. In quel momento, forse, la Mimina era nello stesso luogo in cui si trovava il cadavere della nipote della quale ha sempre detto, fino a pochi giorni fa di “amare e di considerare come una figlia”. Invece – secondo l’accusa – l’uccisione di Sara è stata premeditata, cioè studiata a tavolino.
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