Cosima Serrano, secondo le prime indiscrezioni, si era rifugiata in casa dell’altra sorella dopo che questa mattina, come fa sempre, alle ore 04:00 è uscita per attendere al lavoro nei campi. Ed è stato lì, in casa della sorella, che i carabinieri sono giunti per scortarla nella caserma di Avetrana dove le è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Gip di Taranto. Quindi la Serrano non si sarebbe, come appreso in primo momento, recata di sua spontanea iniziativa. La Procura di Taranto avrebbe chiesto l’arresto di Cosima Serrano, moglie di Michele Misseri e madre di Sabrina, entrambi in carcere da diversi mesi per l’omicidio di Sara Scazzi per nuovi elementi emersi nel corso dell’inchiesta. I carabinieri del Ros avrebbero evidenziato che, all’ora del delitto, il telefono avrebbe agganciato una cella compatibile con un luogo sotterraneo e le coordinate geografiche porterebbero al garage di casa Misseri. E, nel giorno seguente, lo stesso cellulare avrebbe agganciato la cella telefonica che “copre” l’area dov’è stata poi ritorvato il corpo di Sara. Si aggrava, nel frattempo, la posizione di Sabrina per la quale la Procura avrebbe chiesto anche una nuova ordinanza di custodia in carcere per Sabrina Misseri: i reati ipotizzati sarebbero concorso in sequestro di persona e omicidio premeditato.
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