Il grande vettore tedesco decide di abbandonare lo scalo di Malpensa, proprio hub in Italia. Una decisione che, garantiscono dalla Sea, non comporta “nessun rischio” per lo scalo. La Sea, la società che gestisce l’aeroporto, ricorda che i tedeschi rappresentano il 3% del fatturato del gruppo e trasportano 1,2 milioni di passeggeri su un totale di 18,7 milioni. Clienti che, sostiene la Sea, potranno essere “facilmente” assorbiti “da altri vettori che già operano i medesimi collegamenti”. Per la società guidata da Giuseppe Bonomi, al lavoro per lo sbarco in borsa, si tratta quantomeno di un grattacapo, in un momento di difficoltà per tutto il trasporto aereo. La compagnia tedesca che a fine 2008 aveva lanciato in pompa magna la propria società tricolore annunciando di voler fare dell’aeroporto varesino, orfano di Alitalia, il proprio quarto hub, dopo Francoforte, Monaco e Dusseldorf, ha dovuto, complice proprio la crisi, rivedere i suoi piani fino ad ufficializzare la prossima scomparsa, a partire dall’entrata in vigore a fine ottobre dell’orario invernale, del marchio Lufthansa Italia e lo spostamento dei nove aerei che oggi fanno base a Malpensa negli hub tedeschi.
Aveva 33 anni, era originario di Palmanova e viveva a Cervignano del Friuli, in provincia…
“Sapori e Profumi d’Autunno , Itinerari gourmet tra nocciola, castagna, mele e funghi”. L’iniziativa è…
Due snowboard della stessa lunghezza possono avere comportamenti molto diversi sulla neve. Una tavola da…
Cercare un infermiere a domicilio a Roma significa individuare un servizio professionale in grado di…
Israele alle urne per la prima volta dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023…
C’è un giorno, nella vita di ogni azienda, in cui qualcuno apre la porta dello…