Umbria

Terni, la ricerca dell’Università guarda alla città del futuro: ambiente, salute e innovazione al centro del confronto

Come può cambiare una città quando ambiente, salute, innovazione, economia e relazioni sociali vengono affrontati come parti di un unico sistema? È la domanda al centro del convegno “Per una nuova ecologia urbana nell’area ternana. Prospettive e interventi multidisciplinari”, in programma mercoledì 2 settembre 2026, dalle ore 9.30, alla BCT – Biblioteca Comunale di Terni.

L’iniziativa, promossa dall’Università degli Studi di Perugia e dal Polo Scientifico Didattico di Terni, sarà l’occasione per presentare e restituire al territorio i risultati delle attività di ricerca sviluppate nell’ambito dell’omonimo progetto, realizzato con il contributo della Fondazione Carit, attraverso il bando n. 1/2024.

Non un semplice convegno accademico, dunque, ma un confronto che prova a mettere insieme competenze diverse per leggere le trasformazioni di un territorio complesso come quello ternano. Il progetto si sviluppa infatti lungo cinque direttrici – economia, sanità, scienza, società e tecnologia – con l’obiettivo di individuare possibili percorsi verso uno sviluppo più sostenibile.

Dalle imprese alla salute: una lettura a 360 gradi

A coordinare i lavori sarà il professor Fabio D’Andrea, del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione. Dopo i saluti istituzionali, il programma entrerà nel vivo con la presentazione del progetto affidata al professor Fabio Santini, del Dipartimento di Economia.

La prima parte sarà dedicata al rapporto tra sostenibilità, innovazione e imprese. La dottoressa Amanda Carotti parlerà della necessità di una nuova sensibilità da parte delle imprese del territorio, mentre il professor Duccio Martelli presenterà l’esperienza del Decision Making Neurolab, pensato come punto di collegamento tra ricerca universitaria e realtà locale.

Ampio spazio sarà quindi riservato alla dimensione sociale. Il professor Raffaele Federici affronterà il tema delle metamorfosi sociali, mentre la professoressa Isabella Corvino e la dottoressa Pina Sodano analizzeranno le dinamiche delle relazioni, gli indicatori attraverso cui possono essere interpretate e il significato del costruire comunità in Umbria.

Scienza e tecnologia per leggere il territorio

Il convegno entrerà poi nel cuore della ricerca scientifica e tecnologica. I professori Daniele Fioretto e Giovanni Carlotti, del Dipartimento di Fisica e Geologia, illustreranno le attività dedicate allo studio delle proprietà elastiche e viscoelastiche dei materiali.

Le ricerche utilizzano metodologie e tecniche di spettroscopia ottica ad altissima risoluzione, sviluppate anche presso il Polo universitario di Pentima. Un settore che mostra concretamente come la ricerca avanzata possa diventare uno strumento per affrontare questioni legate allo sviluppo industriale e all’innovazione.

Tra gli argomenti più delicati della giornata ci sarà però anche il rapporto tra inquinamento ambientale e salute. Le professoresse Francesca Mancuso e Marina Maria Bellet, del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, presenteranno i risultati delle ricerche sulla fertilità maschile e sull’esposizione ai nanoinquinanti, con un approfondimento sul possibile ruolo protettivo della melatonina.

Dagli scarti industriali ai materiali del futuro

La parte conclusiva sarà dedicata alla ricerca sui materiali e alle prospettive dell’economia circolare.

Il professor Roberto Marsili parlerà dell’analisi dinamico-meccanica dei materiali. I professori Francesco Fantozzi e Mauro Zampilli presenteranno invece uno studio sulla produzione di bio-carbone a partire da residui agroindustriali, destinato alla realizzazione di elettrodi.

Il professor Luca Valentini approfondirà le potenzialità di bio-grafene, seta e materiali funzionali, mentre il professor Stefano Saetta illustrerà alcune soluzioni impiantistiche finalizzate a rendere più sostenibili i processi della produzione industriale, con particolare attenzione al caso dei leganti inorganici utilizzati in fonderia.

Il filo conduttore sarà quindi uno solo: capire come la ricerca possa tradursi in strumenti concreti per affrontare le sfide di una città e di un territorio alle prese con trasformazioni ambientali, economiche e sociali.

L’appuntamento del 2 settembre alla BCT di Terni vuole così rafforzare il dialogo tra Università, istituzioni, imprese e comunità locali, riportando al territorio i risultati di un percorso di ricerca multidisciplinare.

Una sfida che parte da Terni e guarda oltre Terni: costruire un modello di sviluppo capace di tenere insieme competitività, sostenibilità ambientale, innovazione e benessere collettivo.

Redazione

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