Una serata intensa, partecipata e ricca di emozioni quella che si è svolta nello spazio esterno di Filippo’s a Vibo Valentia, dove è stato presentato il volume poetico A tu per tu di Domenico Nardo. L’evento ha registrato una significativa presenza di pubblico, confermando il crescente interesse attorno al percorso umano, culturale e spirituale dell’autore, da anni impegnato nella diffusione di messaggi di speranza, fede e riflessione.
Ad aprire idealmente l’incontro sono state le testimonianze di quattro autorevoli lettori che hanno offerto una lettura preliminare dell’opera, evidenziandone i principali contenuti e la profondità dei temi affrontati.
Monsignor Giuseppe Fiorillo ha definito il volume «una voce che grida nel deserto di sentimenti», sottolineando la capacità dell’autore di dare forma poetica a inquietudini e domande che attraversano l’uomo contemporaneo. Antonella Moschella ha invece evidenziato come il libro rappresenti un invito costante alla riflessione e al dialogo, mentre Francesca Misasi ha posto l’accento sul valore salvifico della fede e dell’amore che emerge dalle pagine dell’opera. Maria Cecilia Tagliabue ha infine descritto A tu per tu come «un’opera semplice e luminosa», capace di parlare direttamente al cuore dei lettori.
A guidare la presentazione è stato il giornalista e saggista Maurizio Bonanno, che ha offerto una lettura approfondita e rigorosa del volume. Nel suo intervento ha definito A tu per tu «una poesia dai versi liberi, capace di custodire una verità interiore», collocando l’opera «tra Kierkegaard e Sant’Agostino» per la sua capacità di interrogare la coscienza umana e di affrontare temi esistenziali universali.
Uno dei momenti più intensi della serata è stato affidato alla poetessa Romina Candela, che ha letto Gocce di un passato di Rachele Nardo, regalando ai presenti un passaggio particolarmente toccante e carico di emozione. Successivamente l’attore Costantino Comito, con il suo stile sobrio e una voce capace di restituire sfumature e profondità ai testi, ha interpretato alcune delle poesie più significative contenute nel volume.
Tra i componimenti declamati figurano Poesia, Il bambino di domani, La luce, Vorrei, Illuminami e la stessa A tu per tu, che dà il titolo alla raccolta. Le letture hanno permesso al pubblico di entrare direttamente nell’universo poetico dell’autore, caratterizzato da un linguaggio immediato ma capace di affrontare questioni profonde legate all’esistenza, alla spiritualità e alle relazioni umane.
Nel corso del suo intervento, Domenico Nardo ha ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita dell’opera, inserendola all’interno di un cammino letterario e personale più ampio. Ha ricordato come Un raggio di sole sia stato il libro della conversione, Amarsi per amare un testo dedicato alle ferite interiori che ostacolano una sana relazione con sé stessi e con gli altri, mentre A tu per tu rappresenta un dialogo aperto e sincero con la propria interiorità, con le persone e con il mondo circostante. Ha inoltre richiamato il volume Io credo, raccolta di poesie religiose che completa questo percorso di ricerca spirituale.
L’autore ha condiviso con il pubblico due momenti decisivi della sua esistenza: la conversione spirituale maturata prima della pandemia da Covid-19 e la successiva esperienza della malattia, affrontata in condizioni particolarmente difficili. Due eventi che hanno profondamente segnato la sua vita e che hanno contribuito a rafforzare la sua visione dell’esistenza e il suo impegno nella testimonianza dei valori della fede e della solidarietà.
Particolarmente commovente è stato il ricordo della figlia Rachele, la cui scomparsa ha lasciato una ferita profonda ma anche generato un percorso di impegno concreto attraverso la nascita dell’Associazione Rachele Nardo – LLFF. Un’esperienza che nel tempo si è trasformata in testimonianza, servizio alla comunità e promozione di iniziative culturali e sociali.
Nel corso della manifestazione si è svolto anche un momento dedicato ai riconoscimenti. Domenico Nardo ha infatti consegnato a Maurizio Bonanno una pergamena di riconoscimento e la nomina a Testimonial e Socio Onorario dell’Associazione Rachele Nardo – LLFF, ringraziandolo per il contributo offerto nella diffusione dei valori e delle finalità dell’associazione.
A suggellare il significato dell’intera serata sono state le parole di Don Felice Palamara, che ha rivolto all’autore un sentito messaggio di gratitudine: «Grazie, Domenico, per aver condiviso parole impregnate di speranza e di umanità».
Un incontro che ha saputo unire poesia, memoria, spiritualità e riflessione civile, lasciando nei presenti la consapevolezza che la parola poetica può ancora rappresentare uno strumento autentico di dialogo, crescita personale e ricerca di senso.
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