Si alza nuovamente la tensione geopolitica nei Caraibi. Il Southcom, il Comando Sud degli Stati Uniti, ha annunciato l’arrivo della portaerei nucleare USS Nimitz e del relativo gruppo d’attacco nelle acque caraibiche, in una mossa che coincide con l’inasprimento della pressione politica e diplomatica dell’amministrazione di Donald Trump contro Cuba.
“Benvenuti nei Caraibi, Gruppo d’Attacco del Nimitz”, ha scritto il Southcom sul social X, confermando il dispiegamento della potente flotta militare americana in un’area storicamente delicata per gli equilibri internazionali. Un messaggio breve ma dal forte peso strategico, arrivato proprio mentre Washington intensifica il confronto con L’Avana.
La giornata di ieri è stata infatti segnata anche dall’incriminazione del leader cubano Raúl Castro per l’abbattimento di due aerei civili avvenuto nel 1996 vicino alle coste cubane, episodio che per anni ha rappresentato uno dei momenti più controversi nei rapporti tra Stati Uniti e Cuba.
L’arrivo della Nimitz nei Caraibi viene interpretato dagli osservatori internazionali come un segnale di forza militare e politica da parte della Casa Bianca, in un momento in cui i rapporti con il governo cubano sono tornati ai livelli di maggiore tensione degli ultimi anni.
Nel frattempo, dalla Russia è arrivata una dura presa di posizione a sostegno di Cuba. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha accusato gli Stati Uniti di voler “strangolare economicamente” l’isola caraibica, assicurando che Mosca continuerà a “fornire il massimo sostegno al fraterno popolo cubano”.
“Confermiamo la nostra piena solidarietà a Cuba, condanniamo risolutamente qualsiasi tentativo di interferenza grossolana negli affari interni di uno Stato sovrano, intimidazione e applicazione di misure restrittive unilaterali illegali, minacce e ricatti”, ha dichiarato Zakharova, citata dall’agenzia russa Tass.
Il nuovo scenario rischia ora di riaccendere un confronto internazionale che richiama alla memoria le grandi crisi del passato tra Washington e Mosca proprio nell’area caraibica. Con la presenza della Nimitz e le dichiarazioni sempre più dure tra le parti, i Caraibi tornano così al centro degli equilibri mondiali, in un clima che preoccupa analisti e diplomazie internazionali.
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