Dalle linee urbane di Trieste ai corridoi del Salone Internazionale del Libro di Torino. Le “corriere triestine” fanno tappa al Lingotto grazie a Davide Destradi, autore del volume “La smonta la prossima? – Una vita in corriera”, che sarà presentato giovedì 14 maggio dalle 16 alle 17 nello stand del Friuli Venezia Giulia, all’interno della XXXVIII edizione del Salone.
Un appuntamento che porta sotto i riflettori nazionali un racconto nato tra fermate, corse urbane e dialoghi quotidiani vissuti a bordo degli autobus di Trieste. Per una volta, infatti, il viaggio simbolico delle corriere non attraverserà Barcola, Opicina, Valmaura o San Giacomo, ma approderà a Torino, nel principale evento italiano dedicato all’editoria.
Il libro di Destradi, pubblicato da White Cocal Press, raccoglie episodi realmente accaduti durante gli anni di lavoro dell’autore come conducente di autobus. Una narrazione che intreccia ironia, memoria cittadina e osservazione sociale, trasformando la routine del trasporto pubblico in un mosaico di storie umane: passeggeri distratti, turisti spaesati, dialoghi in dialetto, fermate richieste all’ultimo secondo, oggetti dimenticati e personaggi che ogni giorno animano le linee urbane triestine.
Il titolo richiama una frase familiare a chi vive la città e utilizza quotidianamente gli autobus: “La smonta la prossima?”. Un’espressione che diventa anche il simbolo di un modo autentico e diretto di raccontare Trieste, con i suoi ritmi, le sue abitudini e quell’ironia spontanea che caratterizza la vita cittadina.
La partecipazione dell’autore si inserisce nel programma dello stand della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, presente al Salone con 32 appuntamenti e oltre 70 ospiti tra scrittori, giornalisti, artisti, poeti e fumettisti. Un calendario che punta a valorizzare la pluralità culturale di un territorio di confine, ricco di identità, tradizioni e contaminazioni linguistiche.
In questo contesto, la voce di Davide Destradi rappresenta uno sguardo popolare e quotidiano sulla città: non quello osservato dai palazzi istituzionali o dalle cattedre universitarie, ma dal posto guida di un autobus. È lì che passano studenti, lavoratori, anziani, pendolari e turisti, diventando inconsapevolmente protagonisti di un racconto collettivo che trova nella scrittura una nuova forma di viaggio.
L’appuntamento è fissato per giovedì 14 maggio, dalle 16 alle 17, al Salone Internazionale del Libro di Torino, Padiglione Oval, Spazio Friuli Venezia Giulia V154-W153.
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