Dal 12 al 22 maggio il Museo del Presente si trasforma in un vero e proprio laboratorio della creatività contemporanea. In occasione di Cosenza Comics and Games, uno degli appuntamenti più seguiti del Sud Italia dedicati alla cultura pop, arrivano quattro nuove mostre gratuite che intrecciano fumetto, animazione giapponese, illustrazione e design tipografico.
Un’operazione culturale che va oltre il semplice intrattenimento e che, per dieci giorni, punta a fare del museo un punto di riferimento nazionale per l’immaginario visivo contemporaneo.
La prima mostra, “What If…?”, apre il percorso espositivo con un invito esplicito alla contaminazione creativa. Il pubblico viene guidato in un viaggio tra universi paralleli del fumetto attraverso cover iconiche e reinterpretazioni moderne provenienti dalla collezione privata di Antonio Tassoni, arricchite dalle illustrazioni di Federico Pugliese, autore anche del manifesto ufficiale del festival.
Il concept è chiaro: mostrare come il fumetto sia un linguaggio in continua evoluzione, capace di reinventarsi e di generare scenari narrativi alternativi. Un “multiverso visivo” che mette in dialogo generazioni e stili diversi, dalla tradizione editoriale alle sperimentazioni più recenti.
Accanto a questa prima sezione, trova spazio una delle esposizioni più attese dagli appassionati di anime: “Eisaku Inoue: Saint Memories”. La mostra rende omaggio al lavoro del maestro dell’animazione giapponese Eisaku Inoue, figura centrale nella costruzione visiva della serie cult Saint Seiya.
In esposizione, una selezione di key frame originali provenienti dall’arco di Asgard e dagli OVA dedicati alle Dodici Case di Hades. Materiali rari che permettono di osservare da vicino il processo creativo dell’animazione tradizionale, tra precisione del tratto, intensità espressiva e costruzione del movimento.
Per molti visitatori sarà anche un ritorno all’infanzia o all’adolescenza: quella stagione in cui i Cavalieri dello Zodiaco hanno segnato l’immaginario di intere generazioni.
Il percorso prosegue con la mostra dedicata ai vincitori della quarta edizione del Premio Nazionale GRANO 2025, promosso da Galileo Editore. Qui il protagonista assoluto è il linguaggio dell’illustrazione contemporanea italiana.
Le opere dei primi tre classificati raccontano approcci diversi ma complementari: dalla narrazione simbolica alla ricerca grafica più sperimentale, fino a soluzioni visive che mescolano tradizione e digitale. Un mosaico che restituisce la vitalità di un settore in forte crescita, sempre più centrale nel panorama editoriale e culturale.
La mostra non si limita a esporre lavori finiti, ma racconta anche l’idea di illustrazione come processo: un punto di incontro tra racconto, tecnica e visione personale.
A chiudere il ciclo espositivo è “Di Segni e Di Lettere”, progetto curato da Simonluca Spadanuda. Qui la sfida è radicale: raccontare il fumetto senza disegni, ma attraverso la tipografia.
Le trenta composizioni originali in mostra reinterpretano personaggi e atmosfere dei grandi classici del fumetto mondiale utilizzando esclusivamente caratteri tipografici. Le lettere diventano così immagini, ombre, volumi narrativi.
Un esperimento che mette in discussione il confine tra grafica e illustrazione e che nasce in collaborazione con il Festival del Fumetto di Catanzaro e Nuvola Comics, creando un ponte tra territori, linguaggi e pubblici diversi.
Le mostre saranno inaugurate ufficialmente il 12 maggio alle 17:00, con apertura del museo dalle 16:00. Nei giorni successivi il pubblico potrà visitarle dal martedì al sabato (09:00–12:30 e 16:00–19:30) e la domenica nel pomeriggio.
Ma queste esposizioni sono solo l’inizio.
Dal 15 al 17 maggio il cuore dell’evento si sposterà nel Parco acquatico per il Cosenza Comics and Games, tre giorni di incontri, cosplay, giochi, spettacoli e ospiti nazionali e internazionali.
Un format che unisce cultura pop e partecipazione attiva, trasformando il territorio in un grande spazio narrativo condiviso.
Quello che emerge da questa edizione è un dato sempre più evidente: la Calabria non è più soltanto spettatrice della cultura pop, ma ne sta diventando un laboratorio attivo.
Il connubio tra museo, festival e creatività indipendente costruisce un modello che parla a un pubblico nazionale, soprattutto alle nuove generazioni, sempre più attratte da linguaggi visivi, contaminazioni e forme ibride di racconto.
In questo senso, il Museo del Presente non è solo una sede espositiva, ma un dispositivo culturale che amplia il perimetro del festival, trasformandolo in un’esperienza diffusa tra città, pubblico e immaginario.
Un segnale chiaro: il fumetto, l’illustrazione e l’animazione non sono più “nicchie”, ma linguaggi centrali della contemporaneità.
Arriva ad Ancona, dopo il successo nelle principali città italiane, dalla Campania all’Abruzzo, uno dei…
«La sanità della Valnerina inizia una nuova vita». Con queste parole la sindaca di Monteleone…
Quando si organizza un viaggio di gruppo, un trasferimento aeroportuale o uno spostamento aziendale, comfort…
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che chiede il ritiro…
Trento Sotterranea rappresenta un lato affascinante e poco conosciuto della città, un viaggio tra archeologia,…
La Commissione europea ha accolto la richiesta dell’Italia di ottenere una maggiore flessibilità di bilancio…