Cronaca

Guardia Costiera, ricorso USIM sui turnisti delle sale operative: “Serve pieno riconoscimento delle tutele”

Si accendono i riflettori sui turnisti delle sale operative della Guardia Costiera, definiti dal sindacato “il cuore pulsante” del sistema di soccorso marittimo, ma che – secondo l’USIM – sarebbero da tempo esclusi da tutele economiche e normative ritenute fondamentali.

La questione è al centro di un ricorso collettivo promosso dall’Unione Sindacale Italiana Marina (USIM), con il patrocinio dello Studio Legale Scafetta, che punta a far riconoscere la piena specificità del lavoro svolto dal personale impegnato nei servizi H24 di coordinamento e gestione delle emergenze in mare.

Secondo quanto evidenziato nell’azione legale, i turnisti delle sale operative, pur garantendo la continuità del sistema di soccorso marittimo, sarebbero stati nel tempo esclusi da alcune misure di riconoscimento economico e previdenziale. Tra i punti più controversi figura l’applicazione dell’articolo 12 relativo all’indennità notturna, che il sindacato ritiene debba essere estesa a chi opera in turnazione continua e ad alta responsabilità.

Il ricorso chiede in particolare il riconoscimento formale della specificità operativa del personale delle sale operative, la corresponsione delle indennità notturne previste, una più adeguata valorizzazione previdenziale del lavoro considerato usurante e il superamento delle disparità di trattamento tra i diversi comandi.

Oltre al profilo economico e normativo, l’USIM richiama anche le condizioni di lavoro del personale coinvolto. Gli operatori delle sale operative lavorano infatti in contesti di elevata pressione, gestendo emergenze e coordinando interventi senza interruzioni, con possibili ricadute sul piano psicofisico.

Nel documento si sottolinea inoltre la necessità di affrontare i rischi legati allo stress lavoro-correlato e alla cosiddetta “sindrome del turnista”, chiedendo l’introduzione di tutele più strutturate e di una disciplina uniforme a livello nazionale.

L’iniziativa, spiegano dal sindacato, nasce con l’obiettivo di colmare un divario ritenuto ormai storico e di restituire pieno riconoscimento a chi garantisce quotidianamente il funzionamento del sistema operativo della Guardia Costiera.

“Difendere i diritti significa rafforzare l’intera professione”, è il principio che accompagna l’azione legale promossa dall’USIM.

Redazione

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