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Italia, ruggito azzurro verso il Mondiale: Irlanda del Nord piegata, Bosnia ultima sfida

L’Italia di Gattuso c’è, anche quando non brilla. Gli Azzurri superano l’Irlanda del Nord al termine di una partita più complicata del previsto e si avvicinano al grande obiettivo: il ritorno al Mondiale. Ora resta un solo passo, il più delicato, contro la Bosnia, che ha conquistato la finale degli spareggi battendo il Galles ai calci di rigore.

La missione, intanto, è compiuta a metà. Serviva vincere e vincere è stato, anche senza spettacolo. Dopo un primo tempo opaco e sotto ritmo, la squadra ha trovato nella ripresa le energie e le giocate decisive per portare a casa un successo fondamentale.

Come previsto, la Nazionale prende subito il controllo del possesso, costruendo dal basso e cercando di allargare il gioco sugli esterni. L’Irlanda del Nord, però, si difende con ordine, abbassando il baricentro e chiudendo tutti gli spazi con una linea a cinque molto compatta.

Il palleggio azzurro è sterile: tanta gestione del pallone ma poche vere occasioni. Ci provano lì davanti senza però riuscire a impensierire davvero il portiere avversario. Kean lotta tra i centrali, ma trova pochi varchi. Il dato del possesso palla, nettamente favorevole all’Italia, non racconta fino in fondo una partita bloccata e poco brillante.

Nella ripresa cambia l’inerzia. L’Italia di Gattuso “ringhia” e inizia a creare pericoli con maggiore continuità. Dopo alcune occasioni sprecate, è Sandro Tonali a sbloccare la sfida: destro potente dal limite e pallone in rete dopo una respinta corta della difesa irlandese.

Il gol scuote la squadra, che acquista fiducia e continua a spingere. L’ingresso di Pio Esposito dà nuova energia all’attacco, mentre Kean si conferma tra i più pericolosi. Proprio l’attaccante chiude i conti nel finale, sfruttando un assist dello stesso Tonali e firmando il raddoppio che mette al sicuro il risultato.

Non è stata un’Italia scintillante, ma in partite come queste conta soprattutto il risultato. E il risultato dice che gli Azzurri sono a un passo dal Mondiale, dopo aver scacciato – almeno in parte – i fantasmi degli ultimi due spareggi falliti.

Martedì, però, servirà qualcosa in più. La Bosnia rappresenta un ostacolo più insidioso, anche per il clima che si preannuncia caldo e per la posta in palio altissima. Serviranno intensità, qualità e maggiore lucidità sotto porta.

L’Italia, intanto, manda segnali incoraggianti: Tonali leader, Kean ancora decisivo, giovani come Pio Esposito pronti a dare il loro contributo. La strada resta in salita, ma il traguardo è lì, a novanta minuti.

E questa volta, gli Azzurri vogliono prenderselo fino in fondo.

Redazione

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