In Umbria, Piemonte, Calabria e Sicilia continuano a segnalarsi casi di venditori porta a porta di luce e gas che utilizzano strategie ingannevoli per entrare nei condomini. In diversi episodi, i cittadini riferiscono che i venditori si presentano come addetti delle Poste o di altre istituzioni, per convincere inquilini a mostrare la bolletta o i documenti personali.
Secondo quanto confermato dalla Questure, i venditori non sono “autorizzati” a proporre contratti o a fare pressione sui condomini: la segnalazione alle Questure riguarda solo la comunicazione preventiva della loro presenza sul territorio, come previsto dalla normativa, e non conferisce alcun diritto di accesso o di imposizione di contratti.
Le autorità invitano i cittadini a prestare attenzione e a non fornire dati personali o bollette a chi si presenta porta a porta, soprattutto se il venditore dichiara falsamente di essere autorizzato da istituzioni o promette “sconti” a fronte di analisi delle ultime bollette.
In caso di comportamenti sospetti, è consigliabile:
Le Autorità sottolineano che queste pratiche, se accompagnate da inganno o pressioni, possono configurare tentata truffa o pratica commerciale scorretta, e sono quindi denunciabili.
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