Nel cuore di Napoli e nei suoi dintorni si stagliano sette straordinarie fortezze che raccontano secoli di storia, potere e leggenda. Attraverso queste mura si snoda la traccia delle epoche angioina, aragonese, spagnola e borbonica, incarnando il ruolo strategico del capoluogo campano, adagiato sul Golfo e da sempre aperto alle incursioni dal mare.
Il viaggio tra i castelli parte da Castel dell’Ovo, la più antica fortezza cittadina. Sorge sul suggestivo isolotto di Megaride, collegato alla terraferma da un ponte pedonale. Secondo la leggenda, Virgilio vi avrebbe nascosto un uovo magico da cui dipenderebbe la sorte del castello e della città stessa. Costruito probabilmente in epoca romana, fu ampliato dagli Aragonesi e utilizzato anche come prigione fra Seicento e Ottocento.
Poco distante, nel cuore del centro storico, si erge il Maschio Angioino, noto anche come Castel Nuovo. Voluto da Carlo I d’Angiò tra il 1279 e il 1282, è composto da cinque robuste torri e impreziosito da un maestoso Arco di Trionfo marmoreo. Alfonso d’Aragona lo trasformò in una vera e propria fortezza rinascimentale. All’interno si trovano la Sala dei Baroni, la Cappella Palatina e parte del museo civico. Curiosa è la leggenda secondo cui un tempo un coccodrillo infestasse il fossato del castello.
In posizione dominante sul quartiere Vomero si trova Castel Sant’Elmo, costruito nel Trecento sopra la chiesa di Sant’Erasmo e ristrutturato nel Cinquecento in forma di stella a sei punte dal viceré Pedro de Toledo. Si tratta di un classico esempio di fortificazione moderna. Oggi è sede del Museo del Novecento e di varie mostre temporanee, oltre a offrire uno dei punti panoramici più belli su Napoli e il suo golfo.
Nel cuore della città medievale sorge Castel Capuano, costruito attorno al 1160 per volere di Guglielmo il Malo. In passato sede del tribunale civile e penale cittadino, oggi ospita la Scuola Superiore della Magistratura. Di rilievo il Salone della Corte d’Appello, decorato da affreschi che raffigurano le province del Regno di Napoli.
Meno conosciuti ma non meno affascinanti sono il Castello del Carmine, ormai inglobato nella città moderna, il Castello di Nisida, oggi area militare e non visitabile, e la Fortezza di Vigliena, ridotta a rudere ma ancora presente nel paesaggio urbano. Questi tre completano l’elenco delle sette fortezze che storicamente definivano l’anello difensivo di Napoli.
In un solo itinerario, questi castelli offrono un viaggio emozionante tra leggende, vista mare, arte e architettura bellica. Dalle mura imponenti di Castel dell’Ovo all’altura panoramica di Sant’Elmo, dalla magnificenza del Maschio Angioino alla sobrietà di Capuano, ogni tappa è un capitolo della storia di Napoli. Un percorso consigliato per chi desidera scoprire l’identità profonda di una città forgiata dalla sua storia militare, culturale e marittima.
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