Cronaca

Addio a Lorenzo Medici, studioso di relazioni internazionali

A soli 55 anni, è venuto a mancare improvvisamente il professor Lorenzo Medici, docente associato di Storia delle Relazioni Internazionali presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia. La notizia ha colpito profondamente il mondo accademico italiano e internazionale, lasciando un vuoto significativo tra colleghi, studenti e studiosi del settore.

Nato e formato tra le università di Perugia e Firenze, Medici ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia delle Relazioni Internazionali nel 1996 e l’Abilitazione Scientifica Nazionale a Professore Ordinario nel 2015. La sua carriera accademica lo ha portato a collaborare con istituzioni prestigiose all’estero: è stato visiting researcher alla SOAS University of London e visiting postdoctoral student all’Università di Southampton, oltre a svolgere attività di ricerca post-dottorale all’Università di Perugia.

La sua attività scientifica si è concentrata sulla storia delle relazioni culturali internazionali, la diplomazia culturale, il soft power, la propaganda e il ruolo delle organizzazioni internazionali nel Novecento. Tra le sue opere più rilevanti: Dalla propaganda alla cooperazione. Le origini della diplomazia culturale italiana nel secondo dopoguerra (2009), Colonialismo al tramonto. La neutralità dell’Iraq durante la seconda guerra mondiale (1998) e la curatela di Documenti diplomatici italiani sull’Armenia (2015). Nel 2020 ha contribuito alla curatela di una trilogia di volumi sugli effetti locali e internazionali della pandemia di coronavirus.

Presso l’Università di Perugia, Medici insegnava Storia delle Relazioni Internazionali, Diplomazia culturale e Soft Power, Storia delle relazioni culturali internazionali e Storia e politica dell’integrazione europea. La sua esperienza didattica lo aveva portato anche all’estero come visiting professor, in atenei tra cui la Grand Valley State University negli Stati Uniti, l’Università di Amsterdam, la Vytautas Magnus University in Lituania, e numerose università italiane come Padova, Bologna e LUMSA di Roma.

Colleghi e studenti ricordano Lorenzo Medici come uno studioso appassionato, sempre disponibile a condividere la sua conoscenza e il suo entusiasmo per la ricerca storica e internazionale.

Redazione

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