Con il passare delle ore si aggravano i disagi sulla rete dell’Alta Velocità italiana. Al centro dell’emergenza le linee Roma-Napoli e Roma-Firenze, dove sono in corso accertamenti dopo due sabotaggi avvenuti nelle ultime ore. Verifiche sono in corso anche su un terzo presunto episodio.
I ritardi si fanno sentire in diverse città. Alla Stazione di Milano Centrale si registrano attese fino a 140 minuti, sia in arrivo che in partenza. Tra Lazio e Toscana i ritardi sfiorano i 120 minuti, mentre sulla tratta Roma-Napoli la circolazione resta rallentata con un aumento dei tempi di percorrenza fino a 60 minuti.
Secondo quanto comunicato da Rete Ferroviaria Italiana, il primo sabotaggio si è verificato sulla linea Roma-Napoli, dove la sala operativa ha segnalato un’anomalia fra Salone e Labico. I tecnici intervenuti hanno riscontrato danni ai cunicoli contenenti i cavi che regolano la circolazione dei treni, con bruciature evidenti agli impianti.
Un secondo episodio doloso si è verificato sulla Roma-Firenze, tra Tiburtina e Settebagni. È infine in fase di accertamento un terzo possibile sabotaggio fra Capena e Gallese, sempre sulla linea Av Roma-Firenze.
A pagare il prezzo più alto sono i viaggiatori. Ferrovie dello Stato Italiane invita i passeggeri a seguire gli aggiornamenti in tempo reale in attesa del ripristino completo della regolarità del servizio.
Sul caso è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha parlato di “odiosi atti criminali contro i lavoratori e contro l’Italia”. “È stata aumentata la vigilanza e abbiamo incrementato i controlli per stanare questi delinquenti, sperando che nessuno minimizzi o giustifichi gesti criminali che mettono a rischio la vita delle persone”, ha dichiarato.
Dura la reazione delle associazioni dei consumatori. Il Codacons annuncia che, qualora venissero individuati i responsabili, avvierà azioni legali per chiedere maxi-risarcimenti in favore dei passeggeri coinvolti nei disagi. “Quanto sta accadendo ha ripercussioni enormi sui cittadini, costretti a subire ritardi che comportano danni morali e materiali evidenti”, sottolinea l’associazione, evidenziando anche il rischio di mancati indennizzi.
Sulla stessa linea Assoutenti, che definisce gli atti dolosi “gravissimi e inaccettabili” perché mettono a rischio la sicurezza e producono effetti a cascata su migliaia di viaggiatori. L’associazione chiede un rafforzamento della prevenzione, con maggiore sorveglianza e sistemi di allerta preventiva per bloccare sul nascere episodi simili.
Intanto, mentre proseguono le indagini per individuare i responsabili, la rete dell’Alta Velocità resta sotto pressione e i disagi continuano a propagarsi lungo l’intero asse ferroviario nazionale.
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