La puntata del 30 gennaio di Approfondimento mette al centro la figura del comandante Paolo Fedele, una voce autorevole della Guardia Costiera italiana. La trasmissione, condotta da Franco Torchia per gli impegni del professor Pino Cinquegrana, racconta la carriera e la vita personale di un uomo che dedica il suo lavoro al mare, alla sicurezza dei cittadini e alla difesa dei valori civili.
L’intervista ha un respiro internazionale: collegamenti con Attilio Carboni, da Long Island, per la sua rubrica Melodie Italiane, e con la professoressa Liliana De Masi dall’Argentina arricchiscono il dibattito e permettono al pubblico mondiale di seguire la puntata in diretta e in differita.
Paolo Fedele è calabrese e cresce a Vibo Marina. Fin da ragazzo sente una forte passione per il mare, che lo spinge a scegliere la carriera nella Guardia Costiera, nonostante la famiglia lo avrebbe preferito avvocato. “Entrare nella Guardia Costiera è sempre stato un sogno”, racconta, sottolineando il fascino della divisa bianca e il senso di responsabilità verso la collettività.
La sua carriera include missioni in Italia e all’estero: opera nell’Egeo contro il traffico di migranti dalla Turchia, nel Mar di Alboran in Spagna, lungo le coste del Nord Africa, a Lampedusa e Pantelleria. In tutti questi contesti guida la squadra con autorevolezza e carisma, basandosi sulla fiducia reciproca e sul gioco di squadra.
Fedele racconta la vita quotidiana dietro le missioni: le lunghe assenze dalla famiglia, i sacrifici e i momenti straordinari in mare. “Ho visto rinascite e restituito speranza a chi sembrava perso”, spiega, mostrando come la passione e il senso del dovere plasmino ogni giorno il lavoro del comandante.
Non manca la dimensione umana: parla dei figli e della famiglia, definendo sua madre “la radice del cielo” per il sostegno costante ricevuto durante le scelte di vita. Racconta le esperienze a Napoli, dove affronta contesti complessi di contrasto alla criminalità, incontrando persone comuni che gli insegnano umiltà e grandezza attraverso la semplicità della vita quotidiana.
Tra i momenti più toccanti ci sono i soccorsi ai migranti: centinaia di persone salvate, bambini assistiti con cura, gesti di solidarietà che segnano profondamente il comandante. “Vedere i miei uomini proteggere e soccorrere le persone come farebbero con i propri figli è qualcosa di unico”, spiega.
Il libro autobiografico di Fedele, Il cuore di una divisa nel mare dell’amore, pubblicato dall’editore calabrese La Ruffa, racconta queste esperienze. “Ho deciso di mettermi a nudo”, dice, spiegando che il libro nasce da anni di appunti e riflessioni personali, con l’obiettivo di condividere le esperienze professionali, familiari e spirituali.
Il volume include episodi significativi con i figli, i colleghi e le persone incontrate lungo la carriera. Parla della Calabria, di Napoli e dei valori che accompagnano chi opera in mare aperto, senza concentrarsi sugli aspetti negativi, ma sulle esperienze umane e sulla responsabilità quotidiana.
Fedele ha ricevuto riconoscimenti importanti, tra cui la menzione d’onore Giuseppe Moscati, conferita per il coraggio, la professionalità e lo straordinario spirito di solidarietà verso i più deboli. “Ricevere questo premio è stato emozionante, soprattutto perché legato a un santo uomo e medico come Moscati”, racconta, evidenziando l’unione tra cuore e dovere nella sua professione.
Durante la puntata, la professoressa Liliana De Masi parla del suo legame personale con il mare, mentre Franco Torchia approfondisce gli episodi più significativi della vita del comandante, evidenziando come la sua leadership si basi su fiducia e coesione della squadra.
Fedele conclude sottolineando l’importanza della missione della Guardia Costiera: “Ogni intervento è un atto di servizio alla collettività, un impegno che richiede competenza, coraggio e cuore. La grandezza di chi indossa una divisa non si misura solo in atti eroici, ma nella cura quotidiana degli altri”.
La puntata offre al pubblico un’occasione unica per conoscere un uomo che coniuga passione, competenza e umanità, mostrando una realtà spesso sconosciuta: la vita in mare e il lavoro di chi protegge e salva vite ogni giorno.
In sintesi, l’intervista del 30 gennaio 2026 racconta la vita e la carriera di Paolo Fedele, comandante della Guardia Costiera e scrittore, un calabrese orgoglioso delle proprie radici che trasmette al mondo l’importanza del servizio, dell’etica professionale e dell’amore per la propria famiglia e il proprio territorio.
La Torre dell’Orologio e la Piazza dei Signori rappresentano due dei simboli storici più importanti…
La Camera dei Deputati ha approvato questa mattina il disegno di legge delega sul nucleare…
A Perugia il confronto tra Andrea Emo e Anselm Kiefer: «Creare significa anche distruggere» «L’arte…
PERUGIA – L’artigianato come chiave di lettura della relazione tra persone, oggetti e memoria. È…
Arriva ad Ancona, dopo il successo nelle principali città italiane, dalla Campania all’Abruzzo, uno dei…
«La sanità della Valnerina inizia una nuova vita». Con queste parole la sindaca di Monteleone…