La nuova rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali è pronta a partire. La misura, inserita nella prossima legge di Bilancio, diventerà operativa nel 2026, subito dopo la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale, aprendo una nuova finestra per i contribuenti che intendono mettersi in regola con il Fisco pagando meno e, se necessario, a rate.
Secondo le indicazioni attuali, la domanda di adesione alla quinta definizione agevolata potrà essere presentata a partire dal 20 gennaio 2026. Il termine ultimo è fissato al 30 aprile 2026.
Entro il mese di giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate Riscossione comunicherà l’esito delle richieste, indicando importi dovuti, scadenze e piano di pagamento scelto dal contribuente.
La procedura sarà interamente telematica, come già avvenuto per le precedenti rottamazioni.
Gli interessati dovranno accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, compilare l’apposito modulo e selezionare le cartelle da rottamare, indicando anche il numero di rate desiderato.
Non sono previste modalità alternative: l’istanza potrà essere presentata esclusivamente online.
La rottamazione quinquies riguarderà le cartelle affidate alla riscossione entro il 31 dicembre 2023.
Rientrano quindi tutti quei debiti che, entro tale data, sono stati trasmessi all’Agenzia delle Entrate Riscossione da parte degli enti creditori.
Aderire alla rottamazione significa beneficiare di una riduzione significativa dell’importo dovuto. In concreto:
Il contribuente dovrà versare solo il capitale residuo, con la possibilità di rateizzare il pagamento.
In caso di accoglimento della domanda, il contribuente potrà:
L’importo minimo di ciascuna rata non potrà essere inferiore a 100 euro.
Le scadenze saranno bimestrali: luglio, settembre, novembre, gennaio, marzo e maggio.
Una delle novità più rilevanti emerse in fase finale riguarda il tasso di interesse sulle rate.
Se il testo originario della manovra prevedeva un tasso del 4%, e un emendamento puntava al 2%, la soluzione definitiva è stata un compromesso: interessi al 3%, applicati a partire dalla seconda rata.
Resta quindi confermato che il pagamento in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 è l’opzione più conveniente, poiché consente di evitare del tutto gli interessi sulle rate.
Con la rottamazione quinquies, il legislatore punta a offrire ai contribuenti una nuova occasione per chiudere i conti con il Fisco, alleggerendo il peso del debito e favorendo il rientro graduale. Un’opportunità che, numeri alla mano, potrà interessare milioni di cartelle ancora pendenti.
Sabato 3 ottobre 2026, dalle 9.00 alle 13.30, l’Università Cattolica di Piacenza ospiterà la Première…
Il centrodestra può vincere le prossime elezioni senza Roberto Vannacci? L'ultimo sondaggio dell'Istituto Piepoli consegna…
Prendersi cura dei campetti da basket all’aperto, riqualificarli e trasformarli sempre più in luoghi di…
Beppe Grillo torna al centro della scena politica italiana e lo fa attaccando direttamente Giuseppe…
Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Giorgio Marsiglio, residente a Valdobbiadene, dedicata alla legge regionale…
La Svezia esce dalle elezioni parlamentari del 13 settembre con un risultato ancora tutto da…