E ora, chissà dove sei,
chissà chi sei.
Forse un nome cancellato dalla memoria,
un viso perduto nelle paludi dei ricordi,
una voce strozzata in gola.
Ti penso anche se il cuore mente.
Eri un sogno e da sogno ferivi,
mani che non sapevano più tendersi
braccia che non stringevano.
Forse ridi per nascondere le cicatrici!
E io?
Io vivo qui, in questo mezzo tra
dolore e solitudine, a scrivere versi
nel mio deserto, a trattenere un tempo
che non ti ha visto tornare.
Mi chiedo se sei mai esistita,
chissà chi sei!
Se mi porti addosso come un profumo
se vivi senza colpe.
Io ti ritrovo sempre più in un volto estraneo
in un sorriso freddo
nel silenzio che morde l’anima
e tutto torna … i tuoi passi, i tuoi sorrisi,
la tua assenza … tutto torna!
In quella ferita che chiamano sorriso!
Vincenzo Calafiore
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