Motori

Prima Assicurazioni al fianco di Rachele Somaschini per un nuovo percorso alla Dakar Classic 2026

L’assicurazione insurtech rinnova la collaborazione con la pilota milanese: un equipaggio formato da sole donne affronterà l’edizione 2026 della Dakar Classic.

Il 2026 segna un nuovo capitolo per Rachele Somaschini, che debutterà nella Dakar Classic al volante di un Mercedes-Benz Unimog 435 del 1988 preparato da Tecnosport Rally. Accanto a lei, Prima Assicurazioni conferma il proprio sostegno, accompagnando un progetto che vede protagonista un equipaggio interamente femminile, una rarità per il motorsport italiano recente.

Una collaborazione che si rafforza nel tempo

Da quattro anni la collaborazione tra Prima Assicurazioni e Somaschini si sviluppa nel mondo del rally, evolvendo in un rapporto fondato su fiducia e continuità. La partecipazione alla Dakar Classic rappresenta una naturale estensione di questo percorso.

“Sostenere Rachele in una sfida come questa significa credere nella sua determinazione e nel suo coraggio”, afferma Fabia Bernacchi, Chief Communication and Brand Officer di Prima Assicurazioni. “La Dakar Classic mette alla prova preparazione tecnica e capacità di adattamento, qualità che Rachele ha sempre dimostrato. Questa nuova esperienza rafforza un legame costruito nel tempo e basato su valori condivisi.”

Il mezzo, l’equipaggio e una sfida di oltre 7.000 km

Il veicolo scelto per affrontare il rally raid è un Mercedes-Benz Unimog 435 del 1988, un mezzo di grande robustezza – 44 quintali a vuoto, 130 CV – preparato per affrontare le condizioni estreme della gara.

Accanto a Somaschini ci saranno due figure di grande rilievo: Serena Rodella, secondo pilota e meccanico con cinque titoli nazionali fuoristrada, e Monica Buonamano, navigatrice con oltre trent’anni di esperienza e presenza alle recenti partecipazioni della Dakar Classic. Un binomio tecnico e strategico che completa l’equipaggio e garantisce solidità nelle tappe più impegnative.

Il trio affronterà un percorso di oltre 7.000 km, con tappe fino a 600 km al giorno tra trasferimenti e prove speciali, comprese le impegnative sezioni marathon.

Sport, ricerca e un impegno sociale

Alla sfida sportiva si affianca il progetto #CorrerePerUnRespiro, iniziativa ideata da Somaschini per sostenere la ricerca sulla fibrosi cistica. Dal 2016 il progetto ha raccolto oltre 520.000 euro a favore della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica e continuerà a far parte del viaggio verso la Dakar Classic.

“È un sogno che coltivo da quando ero ragazzina. Chi mi conosce sa che superare i miei limiti è il motore della mia esistenza, l’unico modo che sento utile a combattere la patologia che mi accompagna”, racconta Somaschini. “Con la Dakar Classic mi metto alla prova in qualcosa che è molto oltre la mia zona di confort, ma sono eccitatissima: sarà una sfida nella sfida, da affrontare conciliando le terapie, le alte temperature e la durezza della gara. Conto sull’esperienza del mio equipaggio e di Tecnosport, e sento di essere supportata al meglio”. Un percorso che Somaschini affronterà anche con il supporto di Prima Assicurazioni, al suo fianco in questa nuova sfida sportiva.

Dakar Classic 2026: cosa prevede il percorso

La Dakar Classic 2026 inizierà il 3 gennaio da Yanbu, con un prologo seguito da 13 tappe, tra cui una marathon senza assistenza. Il percorso supera i 7.000 km, dei quali 4.500 km saranno prove speciali. L’arrivo è previsto il 17 gennaio 2026, sempre a Yanbu.

Una sfida che parla di valori oltre la gara

Per Prima Assicurazioni, sostenere un equipaggio interamente femminile alla Dakar Classic 2026 significa dare spazio a un modo di vivere il motorsport basato su impegno, responsabilità e apertura.

In questo contesto, il rally raid più celebre al mondo non è soltanto una prova estrema, ma diventa anche un terreno in cui portare un messaggio più ampio: una competizione che conserva intatto il suo spirito avventuroso e, allo stesso tempo, può trasformarsi in un luogo di inclusione, crescita e consapevolezza.

Redazione

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