Piemonte

Uniti corriamo contro la polio: il Rotary in prima linea per un mondo libero dalla poliomielite

Dal 16 al 19 ottobre 2025, le strade d’Italia si coloreranno di solidarietà con la traversata Torino–Imola, un evento promosso dai Distretti Rotary 2031203220502072, con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino  e di ARACI  (Associazione Rotariana Auto Classiche Italia).
L’iniziativa, intitolata “Uniti corriamo contro la polio”, ha un obiettivo concreto: raccogliere fondi per donare 5.000 vaccini nell’ambito della campagna globale End Polio Now, che mira a eradicare definitivamente la poliomielite dal pianeta.

Scarica il programma completo, foto e video ufficiali: [link al Press Kit].


Un viaggio di solidarietà e cultura

Il via sarà dato venerdì 17 ottobre alle ore 9:30 dal piazzale della Palazzina di Caccia di Stupinigi, con la presentazione ufficiale dell’evento, seguita alle 10:30 dalla partenza verso Nizza Monferrato.
Il percorso attraverserà luoghi simbolici del patrimonio italiano:

  • Le Langhe, patrimonio UNESCO;

  • Il Castello di San Pietro in Cerro;

  • Reggio Emilia, città del Tricolore;

  • e l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, dove si concluderà la manifestazione.

Auto d’epoca e sportive moderne percorreranno insieme un itinerario ricco di storia e fascino, unendo due capitali dell’automobilismo – Torino e Imola – per un fine nobile: contribuire alla lotta contro una malattia che, sebbene quasi scomparsa, continua a rappresentare una minaccia globale.

 

Ideata da Felice Invernizzi (Distretto 2031, Alto Piemonte e Valle d’Aosta) e Guido Abbate (Distretto 2072, Emilia-Romagna e San Marino), la traversata vuole essere un messaggio di speranza e di impegno concreto: «Siamo a un bivio decisivo – spiegano gli organizzatori – e non possiamo abbassare la guardia. Uniti possiamo raggiungere un mondo libero dalla polio.»


La polio: una minaccia ancora presente

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ricorda che la poliomielite non è scomparsa: pur essendo l’Europa, inclusa l’Italia, considerata polio-free, il virus continua a circolare.
Recenti analisi hanno infatti individuato tracce di poliovirus nelle acque reflue di Spagna, Germania e Polonia, segno che il virus può ancora diffondersi silenziosamente, anche in aree dove la malattia non si manifesta da anni.

Nel 2025, un caso è stato registrato a Gaza dopo oltre vent’anni, dimostrando come i conflitti e le emergenze umanitarie favoriscano la ricomparsa del virus. Secondo l’OMS, la sicurezza sanitaria raggiunta in Europa è frutto di decenni di vaccinazioni di massa: prima dell’introduzione del vaccino, in Italia si contavano migliaia di casi ogni anno, spesso con conseguenze devastanti per i bambini.


I vaccini contro la polio: differenze e strategie

Esistono due principali tipi di vaccino contro la poliomielite:

  • Vaccino orale attenuato (Sabin): contiene il virus vivo ma indebolito. È molto efficace e facile da somministrare, ma comporta un rischio estremamente raro di sviluppare la malattia (circa 1 caso ogni 700.000–750.000 vaccinazioni). È ancora usato nei paesi dove il virus circola attivamente, perché oltre a proteggere, riduce la diffusione del virus “selvaggio”.

  • Vaccino inattivato (Salk): contiene il virus ucciso. È più sicuro ma meno efficace nel bloccare la trasmissione. In Italia, dove il rischio di contagio è basso, si usa questa formulazione, inclusa nel vaccino esavalente obbligatorio.

Il sistema sanitario italiano garantisce più dosi intramuscolari a ogni bambino, assicurando una protezione duratura. Tuttavia, se la copertura vaccinale dovesse diminuire, il virus potrebbe tornare a diffondersi.
L’OMS avverte: un solo calo nella protezione collettiva può riaprire la porta alla poliomielite, specialmente tra chi non è vaccinato o ha perso parte dell’immunità.

Solo l’eradicazione globale del virus, come accadde con il vaiolo nel 1980, permetterà di smettere di vaccinare in sicurezza. Fino ad allora, la vaccinazione resta l’unico scudo efficace.


Il virus è ancora tra noi: non abbassiamo la guardia

Nonostante l’Europa mantenga lo status polio-free, il Direttore Regionale OMS per l’Europa, Hans Henri P. Kluge, ha ricordato che «importazioni del poliovirus legate a focolai in altre regioni continueranno finché la malattia non sarà eradicata globalmente».
In un mondo interconnesso, bastano pochi viaggi o movimenti di popolazione per favorire la reintroduzione del virus in aree sicure.
Mantenere alta la copertura vaccinale significa proteggere anche chi non può vaccinarsi, garantendo quella protezione collettiva che è l’unico argine contro il ritorno della polio.


Il ruolo del Rotary e del programma PolioPlus

Dal 1985, il Rotary International guida la battaglia per l’eradicazione della poliomielite con il programma PolioPlus.
Grazie alla collaborazione con la Bill & Melinda Gates Foundation, che triplica ogni dollaro donato, il Rotary ha raccolto finora circa 2 miliardi di dollari destinati a vaccinazioni, campagne informative, sorveglianza e sostegno ai sistemi sanitari nei paesi più vulnerabili.

Grazie a questi sforzi, i casi di polio sono diminuiti del 99,9% dagli anni ’80, quando la malattia paralizzava oltre 350.000 bambini ogni anno. Oggi resta endemica solo in Afghanistan e Pakistan, ma la missione non è ancora conclusa.

Come ricordava Albert Sabin, inventore del vaccino orale:

“Molti mi chiesero perché non brevettai il vaccino. È semplice: il vaccino appartiene all’umanità, non a me.”

Proprio questo spirito ispira ancora oggi i Rotariani di tutto il mondo, che non si limitano a raccogliere fondi, ma offrono volontariato, competenze e tempo per raggiungere anche le comunità più isolate.
Nel 2025, la partnership con la Gates Foundation è stata rinnovata con l’obiettivo di raccogliere 450 milioni di dollari nei prossimi tre anni, a sostegno della Global Polio Eradication Initiative (GPEI).


Un viaggio per un obiettivo storico

L’evento Torino–Imola non è solo una celebrazione della passione automobilistica e della cultura italiana, ma anche un impegno concreto verso un traguardo storico: rendere la poliomielite la seconda malattia umana completamente eradicata dopo il vaiolo.
È un simbolo della forza della collaborazione globale e del motto del Rotary:

“Servire al di sopra di ogni interesse personale.”


Approfondimenti e risorse

Fonti scientifiche:
Istituto Superiore di Sanità
OMS: la Polio è ancora tra noi e miete vittime 

Bill e Melinda Gates Foundation e Rotary insieme per l’eradicazione della Polio

Un ringraziamento speciale a ADI – Agenzia Digitale Italiana per il supporto nella comunicazione dell’evento.

Unisciti al Rotary nella corsa verso un mondo senza polio: la solidarietà corre veloce!

Redazione

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