L’USIM saluta il 1° Luogotenente BUSICO Giuseppe: un pioniere, un esempio, un grande uomo di mare

di Paolo Fedele *

Nei giorni scorsi ha cessato il servizio attivo, per sopraggiunti limiti di età, il 1° Luogotenente BUSICO Giuseppe, Sommozzatore della Guardia Costiera, in servizio presso il 5° Nucleo Sommozzatori di Genova.

Con il suo congedo si chiude una pagina di storia importante della Guardia Costiera, scritta da un uomo che ha saputo unire competenza, coraggio e spirito di sacrificio, tracciando un solco profondo nella memoria di quanti hanno avuto l’onore di lavorare al suo fianco.

Il Luogotenente Giuseppe Busico è stato il primo subacqueo di categoria della Guardia Costiera, un vero pioniere di quella componente subacquea che nel tempo è diventata una delle punte di diamante del Corpo delle Capitanerie di Porto.
È stato lui, per primo, a conseguire per la “famiglia” della Guardia Costiera il brevetto militare di Sommozzatore, dopo aver superato con determinazione e sacrificio l’impegnativo corso presso il Comando Raggruppamento Subacquei e Incursori “Teseo Tesei” di La Spezia — scuola d’eccellenza delle Forze Armate, fucina di professionisti che operano nelle acque più difficili e negli scenari più complessi.

Da quel momento, il mare è diventato la sua seconda pelle.
Non ha più lasciato l’acqua, affrontando centinaia di immersioni e partecipando a operazioni di rilievo nazionale e internazionale, sempre con il silenzioso eroismo di chi serve il Paese senza clamori, ma con il cuore.

Tra le sue tante attività operative si ricordano:

l’intervento a seguito dell’affondamento della nave georgiana “Margaret” nel Golfo di La Spezia;
la partecipazione alle complesse operazioni connesse al naufragio della “Costa Concordia” presso l’Isola del Giglio;
l’impegno durante l’emergenza alluvionale in Emilia-Romagna;
il recupero della M/N “Guang Rong”, naufragata al largo di Marina di Carrara;
e le operazioni relative all’affondamento dello yacht inglese “Bayase” nelle acque di Porticello.
A queste missioni si aggiungono innumerevoli interventi di tutela ambientale e di salvaguardia delle risorse ittiche e della vita umana in mare, che ne hanno fatto una figura di riferimento nel panorama operativo del Corpo.
Nel corso della sua straordinaria carriera, il 1° Luogotenente Busico ha maturato 1.452 ore di immersione, un numero che racconta molto più di una semplice esperienza tecnica: racconta una vita intera dedicata al mare, al dovere e al servizio dello Stato.

Alla conclusione del suo percorso professionale, è doveroso sottolineare la grande opera profusa da questo uomo di mare, il cui contributo ha segnato profondamente la crescita della componente subacquea della Guardia Costiera.
Un riconoscimento pubblico da parte del sensibile Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto apparirebbe più che meritato, a testimonianza del valore e della professionalità di un militare che ha onorato, con il proprio esempio, l’uniforme e il mare che ha tanto amato.

Il 1° Luogotenente Giuseppe Busico è, e resterà, un vanto nazionale.
Un simbolo di dedizione, passione e competenza.
Un punto di riferimento per tutti coloro che, oggi e domani, continueranno a immergersi nel blu profondo con la stessa luce negli occhi di chi ha scelto di servire il mare.

Buon vento, Luogotenente. E grazie — da tutti noi — per averci insegnato, con l’esempio, cosa significhi davvero essere “uomini di mare”.

* Vice Segretario Generale USIM

Redazione

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