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Calabria, il male dentro casa: una terra tradita dai suoi stessi figli. Ma non tutto è perduto?

di Paolo Fedele *

La Calabria continua a vivere prigioniera di un paradosso crudele: non è lo Stato centrale, non è l’Europa, non è la geografia a condannarla. Il vero male della Calabria sono, purtroppo, i calabresi stessi.

Lo dimostra la corsa servile di questi giorni verso le segreterie politiche per accaparrarsi una candidatura alle imminenti elezioni regionali. Un pellegrinaggio che ha il sapore dell’elemosina, un prostrarsi che non nasce dall’amore per la terra ma dall’ambizione di occupare poltrone, spartirsi indennità, accaparrarsi incarichi.

I numeri del bilancio 2025 del Consiglio regionale parlano chiaro:
19,2 milioni di euro destinati a indennità, vitalizi, rimborsi e missioni.

Quasi 6 milioni di euro per le cosiddette “strutture speciali”, cioè l’esercito dei portaborse che, senza pudore, si offrono ai loro padroni.

Mentre la politica calabrese alimenta questo teatrino, la regione si svuota. I calabresi autentici, quelli capaci e liberi, hanno lasciato la loro terra per farsi riconoscere altrove. Chi resta è costretto a convivere con lo spettacolo dei “soliti noti”, dei voltagabbana, dei professionisti del servilismo, mentre la maggioranza silenziosa scivola nella rassegnazione e i giovani emigrano in massa.

Ma questa non è una condanna definitiva. La Calabria può rinascere solo se i calabresi veri rialzano la testa.

Quelli che hanno scelto di restare, quelli che sono partiti ma continuano a sentire il richiamo della propria terra, quelli che non si piegano e non intendono più accettare il ricatto del sistema. A loro spetta il compito di spezzare la catena della rassegnazione e costruire un futuro diverso, fatto di dignità, competenza e amore autentico per la propria terra.

La Calabria muore non per destino, ma per tradimento. E proprio per questo può ancora salvarsi: basterebbe che i suoi figli migliori smettessero di tacere.
È tempo di scegliere da che parte stare: dalla parte dei lacchè e dei servi o dalla parte di una Calabria che merita rispetto, lavoro e futuro.

* Riceviamo e pubblichiamo. Domani Paolo Fedele sarà ospite di Canale Italia, in diretta all’interno di Notizie Oggi, ospite di Massimo Martire. Appuntamento alle ore 7.

Redazione

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