“E la prima è andata”. Con queste parole l’attrice Dora Romano ha salutato l’apertura del San Leo Festival, celebrando la magia di uno dei borghi più suggestivi d’Italia. Un luogo dove storia e arte si intrecciano, nel cuore di una fortezza che custodisce leggende antiche e misteri affascinanti.
“Questo è uno dei borghi più belli e piccoli del Paese”, ha dichiarato Romano, visibilmente emozionata, ricordando anche la figura enigmatica di Cagliostro, imprigionato e morto proprio tra le mura della fortezza di San Leo. Un passato che si fa presente, attraverso la forza evocativa della cultura.
Musica e poesia, protagoniste del festival, “arrivano dovunque”, ha aggiunto l’artista, sottolineando la potenza universale dell’arte nel portare luce e bellezza anche nei luoghi più remoti. Con la sua partecipazione, Romano ha dato il via a una manifestazione che si preannuncia intensa e ricca di emozioni.
Il festival è organizzato da un’associazione di musicisti di Firenze che qui tengono un corso per musicisti in erba. Il direttore artistico è il maestro Marco Papeschi coadiuvato dal maestro Marco Bucci. Formano orchestrali di diverse parti del mondo e sono per la maggior parte adolescenti. Quest’anno 65 persone. Il festival si chiuderà il 26 con un concerto di musiche da film di John Williams.
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