di Giacomo Curigliano *
Non ho mai celebrato pubblicamente mio Padre, perchè è un uomo talmente straordinario e prezioso per la nostra famiglia.
Oggi non celebriamo solo il suo compleanno.
Oggi celebriamo una vita intera.
70 anni vissuti con coraggio, con dignità, con la schiena dritta.
E lo dico con orgoglio, da figlio, da uomo…
e — oggi lo sento forte — da erede di qualcosa di molto più grande.
Tu sei stato molto più di un padre.
Sei stato un fondatore.
Hai piantato radici profonde.
Hai costruito mattone dopo mattone una famiglia che, da nulla, con pochi mezzi ma con tanto cuore
, ha generato quattro uomini pronti a reggere il mondo.
Hai fatto tutto in silenzio.
Con lo sguardo fiero, le mani stanche, il cuore pieno.
Non con le parole… ma con l’esempio.
E quell’esempio vale più di mille discorsi.
Hai amato mamma con fedeltà, con rispetto.
Avete affrontato tutto: gioie, dolori, sacrifici, malattie… insieme.
Da squadra.
Da coppia vera.
Oggi, guardandoti, io vedo un patriarca.
Un uomo che ha vinto.
Non perché ha inseguito la gloria,
ma perché ha lasciato un’eredità fatta di valori, onore, amore.
Hai messo al mondo quattro figli che ti onorano,
e cinque nipoti che porteranno nel sangue il tuo nome e la tua forza.
Sei il fondatore della Nuova Dinastia Curigliano.
E te lo prometto:
porteremo avanti quel nome.
Lo porteremo in alto.
Con orgoglio.
Con verità.
Con il cuore.
Ci hai insegnato che l’onestà vale più dei soldi.
Che la parola data è sacra.
Che la famiglia viene prima di tutto.
E noi — io, i miei fratelli, e i tuoi nipoti —
saremo degni di te.
Grazie, papà.
Per ogni sacrificio mai detto.
Per ogni gesto d’amore nascosto.
Per ogni volta che ci hai protetto, anche quando non avevi più forze.
Buon compleanno, patriarca.
Ti voglio bene.
Per sempre.
* Riceviamo e pubblichiamo