Calabria

Acqua non potabile a Nicotera, l’Opposizione Civica attacca: “Incapaci, irresponsabili, pericolosi. Subito l’intervento del Prefetto”

È un j’accuse durissimo quello lanciato dal gruppo Opposizione Civica, che attraverso una nota firmata dal portavoce Enzo Comerci definisce “sconvolgente” quanto accaduto in merito alla gestione dell’emergenza idrica legata al serbatoio “Madonna della Scala”, che serve gran parte del centro cittadino e le fontane pubbliche.

Il 30 giugno scorso, dopo l’accertamento da parte del laboratorio chimico incaricato della presenza di coliformi, escherichia coli ed enterococchi nell’acqua, era stata emessa un’ordinanza sindacale che vietava l’uso dell’acqua per scopi alimentari. Una misura ritenuta necessaria per tutelare la salute pubblica.

Il 6 luglio, però, una nuova ordinanza – questa volta a firma dirigenziale – revocava il divieto, comunicando che i parametri erano rientrati nei limiti previsti dalla legge. Una decisione che, secondo l’opposizione, ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai cittadini. Ma solo per poche ore.

L’8 luglio, infatti, sempre in forma dirigenziale e “senza alcun preavviso alla cittadinanza”, è stata pubblicata una terza ordinanza in autotutela, che revocava quella del 6 luglio e di fatto reintroduceva il divieto di utilizzo dell’acqua. Secondo Opposizione Civica, il tutto è avvenuto “alla chitichella, con la coda tra le gambe” e senza un’adeguata comunicazione alla popolazione.

«Abbiamo appreso per caso – si legge nella nota – consultando l’Albo Pretorio online, della nuova ordinanza. Nessun avviso pubblico, nessuna comunicazione ufficiale nemmeno sulla pagina istituzionale del Comune. Un comportamento vergognoso e pericoloso da parte di chi, invece, dovrebbe garantire trasparenza e tutela della salute».

Nel comunicato, l’amministrazione comunale viene definita “un’armata Brancaleone politico-amministrativa” e si accusano gli amministratori di aver messo a rischio la salute di “uomini, donne, anziani e bambini” per giorni, senza alcuna tutela.

Da qui il nuovo appello al Prefetto di Vibo Valentia affinché intervenga con urgenza “a tutela della comunità nicoterese esposta a gravi pericoli” sia per l’emergenza idrica che per le problematiche del mare. Infine, l’Opposizione Civica chiede alla Procura della Repubblica di valutare l’apertura di un’indagine “per punire, secondo legge, gli eventuali responsabili”.

La vicenda, tutt’altro che chiusa, si preannuncia ora come un caso istituzionale destinato a far discutere.

Redazione

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