Il giorno 5 luglio 2025, la piattaforma Tublat ha subito un tentativo di intrusione informatica. Si è trattato di un attacco articolato e massivo, presumibilmente orchestrato con l’obiettivo di compromettere i sistemi digitali dell’azienda, rallentarne i servizi e testarne la resistenza infrastrutturale.
Grazie ai sofisticati sistemi di monitoraggio e sicurezza attiva integrati nella nostra infrastruttura, il tentativo è stato immediatamente rilevato. Nell’arco di pochi minuti, il fondatore Gianluca Iannotta e il team tecnico hanno attivato un protocollo d’emergenza interno, che ha previsto lo spegnimento volontario e controllato dei servers al fine di preservare l’integrità dei dati e proteggere le informazioni degli oltre mille clienti attualmente attivi su Tublat.
Nessuna violazione, nessuna compromissione.
Questa è la notizia più importante che vogliamo comunicare con la massima trasparenza. Grazie all’efficacia delle misure di difesa, i dati sensibili e i contenuti ospitati sulla piattaforma non sono stati in alcun modo esposti o trafugati.
L’attacco, che secondo le prime analisi sembrerebbe avere le caratteristiche di una combinazione tra Distributed Denial of Service (DDoS) e tentativi di injection applicativa, è stato contenuto con successo e non ha prodotto alcun danno permanente. Tuttavia, in linea con i più alti standard di gestione della cybersecurity e per una doverosa cautela verso i nostri clienti, abbiamo deciso di mantenere i servers offline temporaneamente, in attesa di completare tutte le analisi e gli interventi di hardening necessari per garantire una ripartenza ancora più sicura.
Perché abbiamo scelto di spegnere i servers
In un mondo sempre più digitalizzato, dove le minacce informatiche sono ormai una componente quotidiana della gestione aziendale, è fondamentale anteporre la sicurezza alla velocità, la protezione alla reazione impulsiva. Lo spegnimento non è stato il segno di una debolezza, bensì di una forza: quella di un’azienda che sceglie la trasparenza, la responsabilità e il rispetto per i propri utenti.
Questa scelta, non semplice né scontata, rappresenta il nostro impegno concreto verso la continuità aziendale e la protezione dei dati, che sono — e continueranno a essere — il nostro asset più importante insieme alla fiducia di chi ci ha scelto.
L’impegno di Tublat per la sicurezza digitale
Sin dalla nascita di Tublat, la sicurezza dei sistemi e dei dati è stata al centro della nostra architettura tecnologica. Le nostre soluzioni sono costruite su ambienti cloud ad alta affidabilità, con sistemi tripli di backup, firewall multilivello, scansioni antivirus in tempo reale e monitoraggi automatici 24/7.
Dopo l’accaduto, abbiamo deciso non solo di ripristinare le difese già attive, ma anche di potenziarle ulteriormente:
Verranno implementati nuovi layer di protezione basati su intelligenza artificiale per il rilevamento proattivo delle minacce.
I sistemi di autenticazione verranno rafforzati con ulteriori livelli di crittografia.
L’intera infrastruttura verrà migrata verso un ambiente più resiliente.
Cosa succede adesso
In queste ore, il team di Tublat è al lavoro senza sosta per ripristinare gradualmente l’accesso ai servizi, garantendo che ogni processo sia monitorato e controllato in ogni dettaglio.
La riattivazione dei servers avverrà solo dopo l’esito positivo di tutti i test di penetrazione, verifica di vulnerabilità e controlli esterni condotti da specialisti certificati.
Una riflessione oltre l’attacco: perché abbiamo deciso di raccontarlo
In un momento storico in cui molte aziende preferiscono nascondere incidenti simili per timore di perdere credibilità, noi abbiamo scelto la via opposta. Raccontare quanto accaduto è per noi un atto di onestà e di rispetto verso i clienti, i collaboratori e l’intero ecosistema digitale italiano.
Siamo convinti che la fiducia si costruisca non fingendo che vada sempre tutto bene, ma dimostrando che anche di fronte alle difficoltà, chi guida un’azienda sa reagire, proteggere e comunicare con responsabilità.
Gianluca Iannotta ha commentato l’accaduto con queste parole:
“Sapevamo che crescendo avremmo attirato attenzioni indesiderate. Ma non pensavamo che sarebbe accaduto così presto. L’attacco di ieri sera è stato un campanello, non una disfatta. Ci ha dato l’occasione di dimostrare che dietro il nostro progetto ci sono persone vere, preparate e pronte a reagire. Questo non è un incidente: è la prova della nostra maturità tecnologica e imprenditoriale.”
Conclusione: torneremo, e lo faremo meglio di prima
Tublat.com non è solo una web agency. È una visione, un’impresa che vuole democratizzare il digital marketing per le PMI italiane, rendere accessibili strumenti digitali evoluti a costi sostenibili e offrire un servizio umano, vicino, trasparente.
L’attacco subito non ha rallentato la nostra missione, ma l’ha resa ancora più chiara: vogliamo costruire un web migliore, non solo più bello, ma anche più sicuro.
Vi promettiamo che torneremo operativi a breve, con una infrastruttura ancora più solida, veloce e protetta.
E quando succederà, sapremo di essere usciti da questo episodio più forti, più consapevoli e ancora più determinati.
Il Venezuela continua a fare i conti con una delle più gravi catastrofi naturali della…
L'ondata di calore continua a intensificarsi e per la giornata di domenica 28 giugno la…
Un grave lutto ha colpito il professor Franco Torchia, storico e apprezzato studioso, da lungo…
Il rapporto tra gatti e anziani non è soltanto una forma di compagnia domestica, ma…
Ci sono tragedie che si misurano con i numeri e altre che si comprendono soltanto…
Presentazioni editoriali, incontri con musicisti, ascolti guidati e momenti di confronto offriranno al pubblico un’occasione…