Ma la felicità non è sicuramente tornare o rimanere per continuare a zappare, a lavorare la terra del padrone con la schiena curva per la fatica e l’obbedienza, senza nessuna lamentela; a sottostare ai soprusi senza mai chiedere conto perché se ti lamenti perdi il pezzo di pane che serve a sfamare la famiglia, e i figli, anche loro, come noi, crescendo avranno la schiena piegata e continueranno a stare zitti. Nicola mi ha sempre detto che bisogna lottare per rivendicare i propri diritti. Lui lo faceva quando frequentava la sezione del partito. Ma finché si è in pochi non si riuscirà a raggiungere l’uguaglianza sociale desiderata. Lui lo ha letto in tanti libri, ma è difficile metterlo in pratica. Felicità, quindi, sarà soprattutto poter tornare nella propria terra per riuscire a cambiare la direzione del vento, con lo sguardo fiero e la speranza di rompere quelle tradizioni, quelle consuetudini, quelle catene che ci vogliono succubi di chi ha il potere e comanda. Felicità è riuscire a far studiare i propri figli, farli emancipare rispetto a noi, farli crescere con la consapevolezza che, come diceva sempre nonno Cosimo, la conoscenza rende liberi; questo sicuramente ci ripagherà dei sacrifici fatti. […]
da: “La Casa Ultima” di Merilia Ciconte edito nella Collana Narrativa Santelli
Svolta nel clamoroso furto d'arte avvenuto nella notte al MuMe di Messina. Due delle quattro…
Un clamoroso furto d’arte ha scosso Messina nella serata di sabato 15 agosto. Ignoti sono…
L’Università degli Studi di Perugia conquista spazio nel panorama universitario internazionale e si colloca tra…
Dopo la pausa estiva, Leonardo Durante si prepara a tornare dal 1° settembre con una…
L’Indonesia è alle prese con una grave emergenza sismica dopo due forti terremoti registrati a…
Una scossa di terremoto è stata registrata questa mattina, domenica 16 agosto 2026, alle 5.49…