Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato l’esito del recente referendum, definendolo “una sconfitta della sinistra, che voleva tentare un assalto al governo usando il grimaldello del referendum”. Tajani ha comunque espresso “grande rispetto per chi è andato a votare”, pur sottolineando che “è andata male per l’opposizione, mentre il governo si è rafforzato”.
Il vice premier ha anche sollevato dubbi sull’attuale normativa elettorale, sostenendo che “forse è il caso di cambiare la legge”, facendo riferimento all’alto costo delle schede inviate all’estero, molte delle quali sarebbero tornate bianche.
Sul tema della cittadinanza, Tajani ha ribadito la posizione di Forza Italia: “La proposta giusta è quella dei dieci anni di scuola in Italia”. Infine, ha criticato la Cgil, accusandola di aver “intaccato l’unità sindacale”, contribuendo secondo lui a “una cocente sconfitta” del fronte referendario, rimarcando che “ancora una volta ha vinto la maggioranza”.
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