L’ultimo boccone, la punta di cioccolato del gelato confezionato, sarebbe il più pericoloso per la salute. A dirlo è stato il professore olandese Bert Weckhuysen dell’Università di Utrecht, un chimico inorganico che ha spiegato perché questa parte del cono gelato fa così male. La spiegazione è scientifica e riguarda il processo di idrogenazione che serve per far si che il cioccolato non sia né troppo solido come un cioccolatino né troppo liquido come il cioccolato fuso. Mediante questo processo, quella punta di cioccolato diventa un concentrato di grassi saturi, che fanno male alla salute perché fanno aumentare il colesterolo cattivo. L’OMS raccomanda di consumare al massimo il 10% delle calorie giornaliere sotto forma di grassi saturi e cercare di sostituirli tutte le volte che è possibile con grassi polinsaturi e monoinsaturi come quelli che si trovano nell’olio d’oliva o nel pesce.
Dato che i gelati confezionati sono ricchi di zuccheri e di conservanti, la punta di cioccolato è solo l’ultimo dei problemi. Non a caso il cioccolato in quella stessa forma si trova spesso anche nella parte iniziale del cono, insieme a della granella di nocciole, mentre il cioccolato usato è molto di frequente del surrogato. Quindi ogni volta che è possibile bisogna puntare sul gelato artigianale!
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