Arredamento

Interventi di inclusione delle persone con disabilità negli uffici

La rinnovata sensibilità verso i temi dell’inclusione fa sì che oggi tutti, compresi gli imprenditori e i proprietari di aziende e imprese, si chiedano cosa si può fare per garantire l’accessibilità dei luoghi e non solo. Quando possiamo dire che un luogo di lavoro sia inclusivo, per esempio, per le persone con disabilità?

5 interventi applicabili ai luoghi di lavoro

Abbiamo raccolto alcuni interventi concreti che aiutano ad abbattere barriere architettoniche, ostacoli alla produttività ma anche pregiudizi e stereotipi. Vediamo insieme di cosa si tratta e come applicarli a un ufficio pubblico.

Installazione di montascale per persone con disabilità o servoscale

Per favorire la mobilità delle persone con disabilità è possibile installare elementi che, senza sminuire l’autonomia e la dignità dell’individuo, consentano a clienti, collaboratori e dipendenti di spostarsi tra un piano e l’altro. È il caso dei montascale per disabili, o per meglio dire i servoscala a piattaforma. Questi ausili consentono di spostarsi in libertà e

autonomia all’interno dello spazio lavorativo a tutti, a chi si muove in sedie a rotelle ma

anche a chi semplicemente ha difficoltà ad affrontare le scale da solo e necessita di un

sostegno.

Utilizzo di tecnologie per superare le disabilità sensoriali

Chi lavora in ufficio ha a che fare spesso con monitor, videochiamate e riunioni. Oggi le tecnologie a nostra disposizione permettono di superare le barriere e gli ostacoli di chi abbia una disabilità uditiva o visiva. Parliamo di monitor appositamente pensati per questo tipo di disabilità, pc e sistemi di lettura e scrittura vocale, manuali e codici trascritti in linguaggio braille. Ma anche di persone addette alla traduzione in linguaggio per non udenti nel caso di riunioni o eventi in presenza.

Smart working e flessibilità oraria

Uno dei più grossi ostacoli sul lavoro, per chi ha una disabilità, è quello di doversi recare in ufficio tutti i giorni a un orario stabilito. Ciò richiede in alcuni casi di prendere i mezzi pubblici, guidare l’auto per diversi chilometri o affrontare un percorso a ostacoli arrivando in ufficio a piedi. Lo smart working, adoperato in grandi quantità nel periodo pandemico, ha dimostrato che per molti professionisti non è necessario recarsi in ufficio. Renderlo possibile a tutti permette di superare le diverse barriere, non solo quelle dovute alla disabilità, e promuovere un clima di inclusione e rispetto.

Linguaggio inclusivo e rispettoso delle disabilità

Con il decreto legislativo 62/2024 è cambiato il modo in cui ci riferiamo alle persone con disabilità. Del tutto cancellati dal vocabolario termini offensivi e stigmatizzanti a favore di definizioni più dignitose per la persona. Attenzione alle preferenze personali: nei documenti ufficiali e lavorativi è bene usare il linguaggio corretto secondo decreto; ma se un o una collega preferisce definirsi con un termine diverso, è giusto rispettare la sua volontà nei momenti informali.

Ascolto e attenzione alle esigenze altrui

Gli interventi che promuovono l’inclusione sono utilissimi e in alcuni casi obbligatori, ma non tengono conto delle specificità di ogni persona con disabilità. Compito di un buon leader o di un buon datore di lavoro è quello di ascoltare le esigenze personali e, nei limiti di un buon compromesso tra tutti i dipendenti o i collaboratori, rispettarle. Solo conoscendo i bisogni delle persone che lavorano con te puoi garantire loro un posto di lavoro davvero inclusivo.

Perché rendere gli uffici inclusivi?

Lo dicono le statistiche: le aziende che rispettano le esigenze di persone diverse per fisico, condizioni di salute, genere, etnia, religione e provenienza hanno maggior successo. Il motivo è facilmente intuibile. Un lavoratore o una lavoratrice che si sente a proprio agio nello spazio, che sente rispettati i suoi diritti e che vede valorizzata la propria condizione individuale è una persona più tranquilla, meno ansiosa e di conseguenza più produttiva. E l’effetto cascata funziona. Chi lavora bene farà sentire bene i membri del proprio team, i collaboratori esterni e i clienti. Tutta l’azienda ne beneficerà.

Redazione

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