Nina Duschek, artista di Merano, non è solo una ribelle con tacchi a plateau: con il suo nuovo singolo “My Rules” porta un messaggio di forza e autenticità. La canzone nasce da una relazione tossica, dove Nina ha lottato per ritrovare se stessa. Ora, con “My Rules”, grida la sua liberazione, scegliendo di vivere secondo le proprie regole, senza compromessi.
Il singolo, caratterizzato da suoni vintage e moderni, è il primo passo di un EP in uscita quest’anno. Nina spera che il pubblico possa sentirsi incoraggiato a rompere le catene e vivere liberamente, seguendo la propria verità.
Il tuo nuovo singolo è appena uscito! Qual è la storia dietro questa canzone e cosa rappresenta per te?
Il singolo è nato da una relazione tossica, in cui io non capivo piú chi ero, cosa è la mia veritá, cosa è giusto e sbagliato per me. Ho fatto di tutto per essere abbastanza per questa persona, ho cercato di cambiare chi sono, ma non è mai stato abbastanza! Mi sentivo davvero persa, perché giocavo al gioco della vita secondo le regole di qualcun altro. Dire fieramente che ora io gioco secondo le mie regole – che piacciano o meno – è una liberazione totale per me, un grande “vaffanc***” a tutto quello che mi voleva diversa.
Il testo sembra molto profondo e ricco di emozioni. È nato da un’esperienza personale? Qual è il messaggio che vuoi trasmettere?
Sí, è nato appunto da questa relazione che mi ha fatto sempre pensare che ci sia qualcosa di sbagliato dentro di me. Qualcosa che io devo cambiare, per essere finalmente abbastanza per essere amata. Con questa canzone voglio ricordare me stessa, ma anche tutti quelli che hanno perso la loro veritá nel corso della vita, che non c’è niente di sbagliato di andare contro corrente, se è quello che tu senti di dover fare. Spero che le persone possano sentirsi più libere di esprimere la loro vera essenza, senza provare sensi di colpa né dover più nascondersi, come purtroppo hanno fatto fino ad ora.
Hai sperimentato con nuovi suoni o approcci nella produzione di questa canzone? Com’è stato il lavoro in studio?
Sí, questa volta, invece di registrare la canzone con la mia band, il mio produttore (Fabian Pichler), ha arrangiato tutto in studio. Avevamo una buona simbiosi: io portavo l’idea, la melodia, il testo e gli accordi e lui dava a tutto quanto vita. Volevamo dare a “My Rules” un suono vintage, infatti c’è tanta distorsione e molti filtri lo-fi, ma allo stesso tempo volevamo renderla moderna e adatta alla scena musicale di oggi. C’erano anche dei momenti piú improvvisati: il ponte, per esempio, dopo il secondo ritornello ci è venuto in studio, quando Fabian ha provato delle cose sul basso. Io subito mi sono messa dietro al microfono e ho registrato la melodia della voce che mi era venuta in quel momento.
Quali emozioni speri che il pubblico provi ascoltando questa canzone?
Spero che chi ascolta la canzone possa sentire il coraggio di fare quello che sente di dover fare. Di spezzare le catene che soffocano l’espressione di sé, di dire no a chi si ha sempre detto sì, di camminare fieri e a testa alta, seguendo le proprie regole e senza permettere più a nessuno di decidere come vivere la propria vita.
Questo singolo è il primo passo verso un progetto più ampio? Cosa ci possiamo aspettare da te nei prossimi mesi?
Esatto. “My Rules” è il primo singolo del mio EP (anch’esso chiamato “My Rules”), che uscirá del tutto quest’anno. Nei prossimi mesi possiamo aspettarci altri singoli e video musicali.
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