Calabria

Il vibonese Michele Petullà tra i protagonisti delle celebrazioni del centenario di Danilo Dolci

Danilo Dolci (Sesana, 28 giugno 1924 – Trappeto, 30 dicembre 1997) è stato una delle figure più significative del Novecento italiano, noto per il suo instancabile impegno come sociologo, educatore, poeta e attivista della nonviolenza. In occasione del centenario della sua nascita, è stato avviato un importante progetto nazionale per celebrarne la figura e il lascito culturale e sociale: la costituzione del “Comitato Nazionale per i 100 anni dalla nascita di Danilo Dolci”.

Un Comitato per Onorare la Memoria di Danilo Dolci

Questo organismo, formato da intellettuali, associazioni e movimenti culturali, nasce con l’obiettivo di valorizzare l’eredità umana, sociale e culturale di Dolci. L’iniziativa ha preso vita all’interno di WikiPoesia, il più grande portale enciclopedico poetico dedicato alla poesia contemporanea, promosso dal movimento culturale “La Repubblica dei Poeti”.

Il Comitato è guidato dal dott. Renato Ongania, ideatore dell’iniziativa e direttore della “Cattedra della Pace”, oltre che fondatore di WikiPoesia e della Repubblica dei Poeti. Il presidente onorario è il professor Giorgio Tabanelli, curatore della mostra itinerante “Costruttori di Pace”. L’organizzazione intende portare avanti il messaggio di Dolci attraverso eventi, pubblicazioni e progetti educativi.

Il Premio “Medaglia 100 Danilo Dolci”

Nell’ambito delle celebrazioni, WikiPoesia ha istituito un prestigioso riconoscimento: la “Medaglia 100 Danilo Dolci”, destinata a enti, gruppi, associazioni, movimenti e singoli individui italiani e stranieri che si distingueranno per iniziative celebrative dal 28 giugno 2024 al 20 giugno 2025. La cerimonia di premiazione si terrà il 27 giugno 2025 a Firenze, presso Palazzo Vecchio, durante un grande evento culturale organizzato dall’Accademia Tiberina di Roma.

Parallelamente, è stato annunciato il progetto “WikiPace”, un nuovo portale enciclopedico dedicato alla storia del pacifismo e agli attivisti per la pace, che rappresenterà un ulteriore strumento di diffusione del pensiero di Danilo Dolci.

Un Vibonese tra i Protagonisti: Michele Petullà

All’interno del Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario, un ruolo di rilievo è ricoperto dal vibonese Michele Petullà, giornalista, sociologo, scrittore e poeta. Petullà, Vicepresidente del Comitato, è una figura ben nota negli ambienti culturali nazionali, avendo ricevuto numerosi premi e riconoscimenti nel campo letterario e poetico.

Co-fondatore e Console della Repubblica dei Poeti, è stato insignito del Diploma Onorifico di “Segno di Pace” dalla Cattedra della Pace il 22 aprile 2024, in una cerimonia solenne tenutasi ad Assisi. Questo riconoscimento premia il suo costante impegno nella promozione di una cultura della pace e nella difesa dei diritti umani.

L’Eredità di Danilo Dolci

Nel ricevere il prestigioso riconoscimento, Michele Petullà ha voluto ricordare l’importanza di Danilo Dolci, sottolineando il suo ruolo di sociologo, poeta ed educatore. “Danilo Dolci si è battuto contro la mafia, ha promosso la giustizia sociale e la nonviolenza come strumenti di cambiamento. Questo Comitato nasce per onorare la sua memoria e per raccogliere la sua eredità, affinché il suo messaggio di pace e dialogo possa continuare a ispirare il mondo”.

Dolci è stato spesso definito il “Gandhi italiano” per il suo impegno nel contrastare le ingiustizie sociali in Sicilia attraverso forme di protesta pacifica. Con metodi innovativi, ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi della povertà e dell’esclusione sociale, trasformando la sua azione in un atto di resistenza e speranza.

Uno degli aspetti più rilevanti del pensiero di Dolci è il legame tra educazione e pace. Egli riteneva che un cambiamento sociale autentico potesse avvenire solo attraverso un’educazione basata sulla nonviolenza e sulla partecipazione attiva. Celebre la sua affermazione: “Ciascuno cresce solo se sognato”. Questa frase racchiude un profondo messaggio di umanità e cooperazione, sottolineando l’importanza del supporto reciproco nella crescita individuale e collettiva.

Un esempio ancora attuale

A un secolo dalla nascita di Danilo Dolci, il suo pensiero e il suo metodo restano più attuali che mai. Le celebrazioni del centenario offrono un’importante occasione per riscoprire il suo insegnamento e per promuovere una società fondata sulla giustizia, sul rispetto e sulla cooperazione.

Attraverso le iniziative del Comitato Nazionale e l’istituzione di progetti come WikiPace, l’eredità di Dolci continuerà a vivere, ispirando nuove generazioni a credere nel potere della nonviolenza e nella costruzione di un mondo migliore.

Redazione

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