Caro carburante: una benzina che costa più di un biglietto per il paradiso!
Ah, il tanto amato caro carburante, quel piccolo piacere che ogni automobilista italiano può permettersi… o almeno, ci prova! Nelle ultime settimane, i prezzi dei carburanti hanno raggiunto livelli da capogiro, portando il costoso rito del “filling up” a un’esperienza quasi religiosa. Per alcuni, ormai, rifornirsi è un atto simbolico di resistenza. “Chi ha il pieno ha tutto”, diceva una volta qualcuno (forse un petroliere).
La benzina oggi ci costa più di un pranzo elegante in un ristorante stellato, e il diesel non è da meno, con prezzi che sembrano rivalutare la parola “lusso”. E se ti ostini a sperare in un abbassamento dei prezzi, non preoccuparti: il mercato è qui per ricordarti che “aspetta e spera” è un buon motto. Potresti avere più fortuna a cercare un parcheggio gratuito in centro che a trovare un litro di carburante a meno di due euro (se vai al servito…).
Il governo, nel frattempo, sembra più concentrato sull’approvazione di leggi che spingono per l’auto elettrica, dimenticandosi che il mercato del carburante sta diventando più esclusivo di un club VIP. Un po’ come se stessimo tutti pagando l’ingresso per un concerto di beneficenza, ma l’ospite d’onore è l’inflazione.
Forse è il momento di cominciare a prendere in considerazione l’idea di tornare ai cavalli (letteralmente), perché, con il prezzo della benzina così alto, una carrozza potrebbe essere più economica. Almeno, se scende la polvere, non devi pagare il pedaggio.
Se nel frattempo volete sentire un po’ di sollievo psicologico, ricordatevi che le fluttuazioni dei prezzi sono “normali” e che i carburanti sono parte di un “mercato dinamico”. D’altronde, chi ha bisogno di risparmiare quando si può galleggiare in un mare di incertezze economiche, con un piede già nell’era del “green”? Buon viaggio, automobilisti!
