Lazio

Esonerato De Rossi: la prima panchina a saltare in serie A è della Roma

Dopo appena quattro giornate la prima panchina a saltare in serie A è quella della Roma che ha esonerato Daniele De Rossi. Così ha deciso la famiglia Friedkin. Un fulmine a ciel sereno a Trigoria. De Rossi aveva firmato un contratto firmato di recente. “La decisione del Club – si legge in una nota – è adottata nell’interesse della squadra, per poter riprendere prontamente il percorso auspicato, in un momento in cui la stagione è ancora al suo inizio. A Daniele, che sarà sempre di casa nel Club giallorosso, un vivo ringraziamento per il lavoro svolto in questi mesi con passione e dedizione. Seguiranno comunicazioni sulla guida tecnica della squadra”.

Domenica arriva l’Udinese. È corsa contro il tempo per trovare il successore di De Rossi. I Freidkin e Lina Souloukou hanno iniziato a sondare il mercato degli allenatori disponibili. Il nome più importante è quello di Massimiliano Allegri. In corsa ci sono anche Ivan Juric, profilo molto vicino al Ceo giallorosso e Ivan Terzic, finalista di Champions League con il Borussia Dortmund, dimessosi a sorpresa lo scorso giugno. Sul bosniaco però pende la questione Mats Hummels. I due durante la finale di Champions sarebbero arrivati alle mani, come raccontato dalla stampa tedesca, al culmine di un’annata fatta di litigi e incomprensioni.

Stefano Pioli sarà il nuovo allenatore dell’Al Nassr. Nonostante le voci di un tentativo in extremis dei giallorossi per convincere l’ex allenatore del Milan, non ci sarà nessun ripensamento. Pioli volerà da Milano insieme ai suoi agenti per firmare con il club arabo. Triennale a 12 milioni di euro e conseguente risoluzione contrattuale con il Milan.

Sibilline le parole di qualche giorno fa di Francesco Totti. “Daniele è il parafulmine e chi ci rimette è lui – ha detto l’ex capitano della Roma in un’intervista al Messaggero -. Fortunatamente è uno che conosce tutto e tutti. Rischia di diventare il nuovo Mourinho? Certamente, anche se in questo momento è l’unico che può fare l’allenatore a Roma. Ma torniamo al solito discorso, se c’è la società forte che esce allo scoperto e parla chiaro sugli obiettivi, allora è tutto tranquillo. In questo modo la piazza sa tutto. Invece ora la colpa, nel caso le cose non dovessero andare bene, ricadrebbe tutta su Daniele”.

Redazione

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