Il settore automotive in Cina è in crisi. E non solo quello. La nuova potenza emergente è l’India che non solo sta operando il sorpasso demografico ma anche sul piano economico e tecnologico. La spia è quanto accade sui mercati finanziari cinesi.
I titoli dei produttori di e-car cinesi crollano alla Borsa di Hong Kong, a poche ore dalla diffusione del piano dei dazi all’import definiti dalla Commissione europea per compensare i sussidi statali ricevuti: Xpeng perde il 4,36%, Nio il 4,73%, Li Auto il 3,07% e il leader mondiale del settore Byd il 2,05%. La piazza d’affari di Hong Kong ha aperto con una brusca correzione: l’indice Hang Seng ha ceduto nelle prime battute l’1,23%, scivolando a 17.313,86 punti. In negativo anche Shanghai (-0,27%) e Shenzhen (-0,37%).
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