Non solo chi possiede una macchina deve preoccuparsi delle pratiche burocratiche relative alla rottamazione, perché è una cosa valida anche per quelle persone che hanno uno scooter o una moto.
Esse dovranno informarsi al meglio sulla demolizione motocicli, parlando con gli esperti, in modo da cercare di capire differenza tra rottamazione e radiazione, visto che quest’ultima ha a che fare con l’atto di cancellare il motociclo dal Pra, e cioè Pubblico Registro Automobilistico: mentre la rottamazione è legata allo smaltimento del veicolo che viene fatto in un centro per la demolizione.
Teniamo presente che ci sono molti motivi per i quali c’è la voglia di far radiare il proprio veicolo, e che la demolizione è solo uno di questi. Però ci si chiede quale è esattamente l’archivio, dal quale si cancella la presenza del proprio veicolo, e abbiamo già risposto prima, nel senso che si tratta del Pubblico Registro Automobilistico, e che si chiama nel gergo comune PRA.
Si tratta di un registro dove ci sono tutti i veicoli archiviati e che fa riferimento all’Italia. Ovviamente ci si riferisce a quelli che sono stati registrati nella motorizzazione civile.
Però in alcuni casi è bene cancellare il proprio veicolo come quando per esempio purtroppo si ha un incidente con la moto, che a quel punto è distrutta: di conseguenza in quel caso non vale la pena mantenerla in quel registro, dovendo anche pagare il bollo, perché altrimenti sarebbe come se ancora fosse perfettamente funzionante, ma in realtà non è così: ed ecco perché in questi casi è meglio farla radiare dal Pra.
Un altro caso che vogliamo portare come esempio è quello che tecnicamente viene definito esportazione all’estero del veicolo. Però diciamo che comunemente la possibilità legata a questa radiazione ha a che fare proprio con la richiesta di procedura di demolizione.
Come fare in questi casi
In definitiva chi vuole rottamare la sua moto deve chiedere l’assistenza degli esperti che lavorano nelle aziende specializzate, cioè nei centri per la rottamazione, i quali hanno tutte le carte in regola per operare al meglio, comprese le autorizzazioni erogate dagli enti competenti.
Infatti solo in questo modo si può essere sicuri di fare le cose in maniera corretta non avendo nessuna ripercussione legale ed economica.
Un’altra possibilità è quella legata al fatto di far ritirare l’usato da rottamare da una concessionaria, la quale offrirà quel servizio al cliente in modalità gratuita, solo in cambio dell’acquisto di un altro veicolo nuovo.
Comunque chi possiede quel veicolo dovrà avere con sé sempre la carta di circolazione di quest’ultimo, nonché il certificato di proprietà, e ancora i suoi documenti personali, cioè codice fiscale e carta d’identità, oltre al fatto di consegnare il motociclo insieme alle targhe.
In pratica quindi, a prescindere dal fatto che lo si voglia rottamare o meno, si può far radiare il motociclo, facendo una domanda che in alcuni casi può essere anche scaricata dal web.
Per quanto riguarda i costi ricordiamo infine che saranno irrisori perché hanno a che fare solo con poche decine di euro legate delle pratiche burocratiche.
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