Toscana

Marradi, la storia della Misericordia di confine nata 170 anni fa dopo l’epidemia di colera

“Siamo nati quasi 170 anni fa: nel 1856,  un anno dopo l’epidemia di colera che colpì il territorio, la fondazione della Misericordia di Marradi fu una forte risposta della popolazione. Da allora forniamo servizi di assistenza e soccorso in sostegno della comunità. Attualmente contiamo su una solida base di 281 soci e 90 volontari, che operano anche nei territori al confine con l’Emilia Romagna”. Così la governatrice Giovanna Mazzoni racconta la storia della Misericordia di Marradi, che fa parte del Coordinamento delle Misericordie Fiorentine e svolge la propria attività al confine con l’Emilia Romagna, intervenendo anche in provincia di Faenza.

“Il nostro è un impegno importante per un paese di 2800 abitanti situato a 8 km dal confine della Regione – continua Mazzoni – Disponiamo di 4 ambulanze, di cui una medicalizzata attiva 365 giorni l’anno e una sede di primo soccorso in cui è presente la guardia medica. Il nostro servizio è quasi esclusivamente dedicato alle emergenze, e interveniamo anche su Faenza. Durante situazioni di crisi come l’alluvione e il terremoto che hanno interessato il territorio, abbiamo garantito assistenza e supporto alle persone colpite: in seguito all’alluvione dello scorso maggio siamo rimasti isolati per due settimane, mentre durante il terremoto di settembre ci siamo occupati dell’allestimento di centri di accoglienza per la notte delle persone sfollate”.

“La nostra Misericordia ha una storia antichissima – racconta Mazzoni – è infatti nata ai tempi del Granducato: a seguito dell’epidemia di colera del 1855 con ben 840 morti in 4 mesi da luglio a ottobre, 18 cittadini decisero di dare il vita alla Confraternita nel 1856 e nel 1877 fu acquistata l’attuale sede con la chiesa e l’oratorio, attualmente chiusi. Un momento di svolta della nostra storia fu nel 1983, quando nel paese ci fu una sollevazione popolare dovuta alla chiusura del 118 e attraverso la Misericordia si decise di mantenere aperto il servizio sanitario sul territorio, che prosegue ancora oggi”.

La Misericordia – conclude Mazzoni – è anche un punto di prenotazione cup, ci occupiamo del funzionamento dei defibrillatori sparsi sul territorio e della formazione della comunità sul loro uso. Infine, ci occupiamo del servizio di accompagnamento dei bambini sullo scuolabus in convenzione col Comune e stiamo sviluppando progetti di assistenza agli anziani”.

Redazione

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