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Mancini ct d’Arabia per 60 milioni: contratto fino al 2026

Mancano solo le firme, che potrebbero arrivare al massimo entro domenica. Roberto Mancini è il nuovo ct dell’Arabia Saudita, entrerà in carica l’1 settembre e il primo mandato avrà come scadenza la fine del Mondiale del 2026 negli Usa, in Canada e in Messico. Due anni e mezzo di contratto per una cifra totale di 50 milioni netti, 20 a stagione, più la possibilità di scavalcare quota 60 con i bonus che saranno inseriti nel contratto, legati alla prossima Coppa d’Asia, al girone di qualificazione, alla Coppa del Mondo. Inoltre sarà decisiva per un’altra monetizzazione l’eventuale scalata nel ranking della Fifa.

Le dimissioni ufficiali da ct dell’Italia risalgono a Ferragosto. Dopo meno di 2 settimane il passaggio all’Arabia che ha deciso di puntare tutto sul Mancio dopo che all’inizio dell’estate aveva cercato un timido contatto con Mourinho. L’ex ct azzurro riteneva che non ci fossero più i presupposti per continuare l’avventura con l’Italia.

La Figc ha scelto come sostituto Luciano Spalletti, mentre Mancini ha accolto gli emissari della Federcalcio araba accettando l’incarico di diventare uno dei grandi testimonial di un calcio che sta stravolgendo gli equilibri in tutto il mondo. Prima la firma, poi nei prossimi giorni l’annuncio ufficiale a Riad. Mancini cercherà di portare tutto lo staff in Arabia, ma ancora deve ottenere delle risposte. Infatti chi parte, dovrà firmare per due anni e mezzo, che potrebbe essere seguito a Riad anche da Gabriele Oriali.

Da definire con la Federcalcio araba il suo eventuale ruolo, ma solo dopo l’eventuale sì dell’ex team manager azzurro. Poi ancora Evani (vice), Lombardo, Salsano, Nuciari, Battara, Gagliardi, Donatelli e forse anche Sandreani. Il primo approccio arabo sarà la doppia amichevole a Newcastle (8 e 12 settembre), dove il fondo Pif gestisce il club di casa, contro Costa Rica e Corea del Sud. Un primo assaggio in cui si farà accompagnare da un tecnico federale arabo, soprattutto in occasione delle prime convocazioni. Poi ci sarà da visionare la Saudi Pro League, invasa dai fuoriclasse comprati in Europa. La Coppa d’Asia nel mirino, con tre partite tra il 16 e il 25 gennaio, Oman, Kirghizistan e Thailandia, e a marzo le prime partite di qualificazione mondiale con Giordania e Tagikistan.

Redazione

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