Sicilia

A Cianciana sarà messo in sicurezza dopo decenni il versante nord del centro abitato

Passo avanti per mettere in sicurezza il versante nord del centro abitato di Cianciana, nell’Agrigentino. I primi episodi franosi in quest’area, infatti, si verificarono nel 1976 e si ripresentano in tutta la loro gravità ancora oggi, in concomitanza di eventi meteorici rilevanti. Da allora, nessun intervento di carattere organico ma solo piccoli aggiustamenti. È per questo che assume grande valore il bando di gara della Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico che mira a consolidare tutta l’area a forma triangolare con cuspide a nord, proprio all’incrocio tra le due sedi viarie, la via Don Luigi Sturzo e la Strada statale 118 Corleonese-Agrigentina.

«Moltissimi centri della nostra Isola – afferma il presidente della Regione Renato Schifani, alla guida della Struttura commissariale – soffrono per le condizioni spesso proibitive dei collegamenti e per l’inadeguatezza del sistema viario. È per questo che rivolgiamo la massima attenzione a questa tipologia di opere, con appositi finanziamenti e strumenti di pianificazione adeguati. Il nostro obiettivo non è soltanto quello di garantire all’utenza le migliori condizioni di sicurezza nelle strade di nostra pertinenza, ma anche quello di restituire standard di vivibilità a porzioni sempre più ampie di territorio che, altrimenti, rischierebbero un sostanziale isolamento».

Può quindi partire il conto alla rovescia: gli uffici diretti da Maurizio Croce hanno previsto il termine per il ricevimento delle domande al 23 febbraio 2023. Ancora poche settimane per un traguardo atteso da oltre quarant’anni in un versante com’è quello compreso tra la via Don Luigi Sturzo e la Strada statale 118, la “Corleonese-Agrigentina” che rappresenta anche l’unica via di fuga. L’area di intervento – che ha un grado di pericolosità medio (P2) e di rischio elevato (R3) per le sedi viarie coinvolte – è caratterizzata da un fenomeno di dissesto che interessa la sede viaria e le strutture di contenimento a valle. Il progetto consiste nella realizzazione di una fila di gabbionate, per una lunghezza di circa quaranta metri, posizionate a circa due metri e mezzo dal muro in cemento armato posto lungo la sede viaria dell’asse della Statale 118. La funzione di queste gabbionate è quella di costituire un rinforzo ai muri realizzati a gravità di sottoscarpa, posti a sostegno di via Sturzo.

I danni, che negli anni si sono accumulati, riguardano diverse infrastrutture e sono ancora ben visibili: i muri di recinzione in conci e che delimitano le proprietà private risultavano fessurati e deformati già durante un sopralluogo del 2012; furono demoliti per far sì che il loro imminente e inevitabile collasso avesse ripercussioni proprio lungo la carreggiata della strada statale 118. Numerosi, inoltre, i cedimenti del terreno che si sono registrati negli anni, con la conseguente deformazione e rottura della sede viabile, l’alterazione planimetrica del tracciato e la perdita di allineamento dei muri di confine esistenti sul ciglio rispetto all’originaria configurazione. Previsto, ora, il ripristino di molte infrastrutture ma anche opere idrauliche: il pozzetto di raccolta delle acque piovane, provenienti da via Sturzo, verrà reso di nuovo funzionale mediante un nuovo canale. Verrà infine effettuata una scarificazione del manto stradale al fine della messa in opera di conglomerato bituminoso. Saranno altresì collocate delle inferriate di sicurezza sui due assi viari e avviati dei percorsi pedonali lungo la Statale 118, per mettere in collegamento corso Vittorio Emanuele, nella zona ovest del centro urbano, con la via Don Luigi Sturzo sul versante nord.

Redazione

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