Umbria

Barriere architettoniche: 150 mila euro dalla Regione Umbria ai comuni per i piani di abbattimento

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle infrastrutture e protezione civile, ha approvato i criteri e le modalità per la concessione ai comuni umbri di un contributo per la redazione, l’ampliamento e l’aggiornamento dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.). Ai Comuni infatti è affidato il compito di redigere i piani degli interventi destinati al superamento delle barriere “architettoniche” in edifici pubblici, privati ad uso pubblico, con l’obbligo di accessibilità anche a tutti gli spazi urbani (strade, piazze, parchi, giardini, arredo urbano, parcheggi, trasporto pubblico, ecc.).

La Regione Umbria – informa l’assessore regionale – intende ampliare le iniziative e misure, dirette e indirette, volte al sostegno delle persone con disabilità. Ed al fine di garantire uno strumento di mappatura e intervento nelle situazioni di impedimento, rischio od ostacolo per la fruizione di edifici e spazi pubblici da parte di persone con disabilità motorie, visive od uditive, si ritiene necessario sostenere i Comuni dell’Umbria attraverso contributi per la redazione, l’ampliamento e l’aggiornamento dei Piani. Si è disposta così l’attivazione di un bando pubblico con procedura valutativa a sportello, ai fini della individuazione dei Comuni beneficiari e dell’assegnazione delle risorse disponibili. Il Servizio Opere e Lavori pubblici della Regione Umbria provvederà all’approvazione e alla pubblicazione del Bando. L’ammontare complessivo dei contributi da assegnare non potrà superare, per l’anno 2022, la somma di 150.000 euro. Ma con l’espletamento delle procedure previste dal Bando sarà anche redatta una graduatoria degli interventi ammessi e di quelli ammissibili ma non immediatamente finanziabili per carenza di risorse (lista di riserva). La lista di riserva resterà valida fino al 31/12/2024 e, a sostegno degli interventi ivi individuati, si potrà provvedere a valere su ulteriori risorse eventualmente resesi nel frattempo disponibili sul bilancio regionale. Il contributo non potrà superare l’80 per cento del costo da sostenere da parte dei Comuni con popolazione pari o inferiore ai 5.000 abitanti e il 60 per cento per quelli con popolazione superiore ai 5.000 abitanti. Il contributo in favore di ogni singolo Comune non potrà superare il limite massimo di 10.000 euro.

Redazione

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