È arrivata la versione di “serie” dello scooter gonfiabile. Poimo (“mobilità portatile e gonfiabile”) è realizzato in poliuretano termoplastico e si appoggia su una piattaforma elettrica a quattro ruote simile a uno skateboard. Una volta gonfiato regge il peso della persona, si attacca al gruppo propulsore elettrico ed è pronto per viaggiare. Una volta giunto a destinazione, il pilota in pochi secondi può sgonfiarlo e infilarlo in uno zaino.
Poimo si può ringonfiare con un piccolo compressore in soli 2 minuti e può funzionare per 90 minuti a 15 km/h. Per i giapponesi potrebbe costituire una svolta perché a Tokyo è impossibile trovare un parcheggio anche solo per uno scooter. Non a caso il Poimo è stato messo a punto da un gruppo di studenti dell’Università di Tokyo e poi presentato alla biblioteca digitale dell’Association for Computing Machinery (ACM) come parte di “Extended Abstracts” della conferenza CHI 2020 sui fattori umani nei sistemi informatici. Un lavoro complicato, frutto del genio di Hiroki Sato, Young ah Seong, Ryosuke Yamamura, Hiromasa Hayashi, Katsuhiro Hata, Hisato Ogata, Ryuma Niiyama e Yoshihiro Kawahara.
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