La crisi in Ucraina è precipita. La guerra in Europa è realtà. Vladimir Putin ha parlato alla Russia riconoscendo l’indipendenza delle autoproclamate repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk. Un secondo dopo ha ordinato l’invasione del Donbass. Le truppe russe sono entrate nella regione del Donbass con lo scopo ufficiale di “assicurare la pace”.
Da Kiev arriva la risposta netta: “non abbiamo paura della Russia”. Così il presidente ucraino, Volodimyr Zelensky, che in un discorso alla nazione ha ribadito che gli ucraini non cederanno “un solo pezzo” del Paese. Il ministro degli Esteri ucraino Kuleba chiede severe sanzioni contro la Russia. Gli Usa hanno spostato per la notte i propri diplomatici in Polonia per motivi di sicurezza.
La prima a reagire, martedì mattina, è stata Londra. La “prima raffica di sanzioni economiche britanniche contro la Russia” sarà resa nota oggi. Lo ha comunicato il premier britannico Boris Johnson, avvertendo che Vladimir Putin è deciso a “un’invasione su vasta scala dell’Ucraina”. Lo riportano i media internazionali.
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