Museo Virtuale del Burattino, ecco la novità digitale a Bologna

Nel corso degli ultimi tempi, specialmente in seguito all’emergenza pandemica, la tecnologia si è instillata ancora di più all’interno della nostra quotidianità. Impossibile non mettere in evidenza come la digitalizzazione ha modificato radicalmente tanti comportamenti e un gran numero di attività della nostra vita.

Basti pensare al campo dell’intrattenimento, che ha subito una vera e propria rivoluzione con il passare del tempo. Ora i film e le serie tv si guardano in streaming sul divano di casa, puntare online sui propri sport preferiti è diventato molto più semplice, anche grazie alla presenza di strumenti innovativi e all’avanguardia come ComparaBet, un ottimo comparatore quote e bonus bookmakers, che permettono di orientare in modo molto più affidabile le proprie scommesse, offrendo anche tante informazioni su pronostici e quant’altro possa tornare utile.

L’inaugurazione del Museo Virtuale del Burattino Bolognese

Parlando proprio di intrattenimento, è molto interessante approfondire una notizia che arriva da Bologna. Stiamo parlando dell’evento inaugurale di domenica 19 dicembre, con cui è stato svelato il Museo Virtuale del Burattino Bolognese, oggetto di una trasmissione in diretta sul canale YouTube alle ore 16, grazie al fondamentale apporto dell’associazione Burattini a Bologna, che ha una sua pagina sulla celebre piattaforma di condivisione di filmati.

A presentare l’evento c’è un ospite d’onore, ovvero il dottor Balanzone: l’obiettivo è quello di far conoscere il più possibile il Museo Virtuale del Burattino Bolognese, e a fare in modo che possa essere apprezzato sia dai più piccini che dalle persone con qualche anno in più.

Quindi, il Museo virtuale del burattino bolognese è stato finalmente lanciato sul web, organizzando dei veri e propri tour virtuali a cui si può accedere direttamente dal portale internet ufficiale. Dando uno sguardo al percorso di visita digitale, possiamo notare come si snodi intorno a degli oggetti e a una serie di foto che appartengono a delle collezioni private. Tra queste ultime, impossibile non citare anche quella di Peretti Poggi e quella dei Burattini di Riccardo. In modo particolare, è la prima che permette di ammirare la figura dell’artista Wolfango, come gran de fan di questa branca teatrale.

Un progetto culturale del tutto particolare

Come è stato spiegato dalla delegata del Sindaco alla Cultura, Elena Di Gioia, questa novità rientra nell’ambito dei progetti culturali che stanno particolarmente a cuore all’amministrazione bolognese. Un Museo virtuale che vuole combinare alla perfezione sia l’aspetto legato alla tradizione che quello relativo all’uso di strumenti sempre più all’avanguardia.

L’impiego dei mezzi digitali e, nello specifico, di internet, consente indubbiamente di raggiungere una platea di pubblico decisamente maggiore. In questo modo, si può anche essere portatori con maggiore forza e consapevolezza dei valori di questa vera e propria arte dei burattinai bolognesi.

Si tratta di un teatro di figura che è particolarmente amato e radicato nel capoluogo emiliano e, grazie al web, l’obiettivo è senz’altro quello di fare dei grandi passi in avanti in termini di scoperta, custodia, difesa e diffusione di questo tipo di conoscenze e di storia e cultura artistiche. Parallelamente, è chiaro che si cerca anche di rendere onore e dare valore al grande lavoro di carattere artigianale che viene fatto da parte dei burattinai, un mestiere tutt’altro che semplice, in cui serve una perfetta combinazione di conoscenze dal punto di vista artistico e competenze sotto il profilo squisitamente tecnico.

Il percorso di visita sul web prende il via con una visita di Piazza Maggiore, per poi spostarsi verso il Voltone del Podestà, una zona che è particolarmente correlata all’antichissima storia del burattino bolognese, dove è stata virtualmente posizionata la porta a cui accedere a questo meraviglioso museo digitale. All’interno della struttura, virtuale ovviamente, si possono trovare tantissime informazioni su questo particolare mestiere e schede di approfondimento estremamente dettagliato sulle varie opere.

Redazione

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