I pisano Enrico Letta, ex premier, attuale segretario del Pd, entra in Parlamento grazie alle suppletive. Succede a 6 anni dallo strappo del 2015, quando il Letta, deputato semplice, lasciava la Camera e la politica attiva per ritirarsi a Parigi. L’esilio francese è terminato a marzo. L’allora direttore dell’ateneo parigino Science Po ha accettato di prendere per mano il partito lasciato senza guida da Nicola Zingaretti.
Il Pd di Enrico Letta è vincente. Si impone al primo turno a Milano, Bologna e Napoli. Va al ballottaggio a Torino e a Roma. Da pisano (il campanilismo è molto forte in Toscana) Enrico Letta viene eletto a Siena con il 50% dei consensi. Vince facile le elezioni suppletive del collegio uninominale Toscana 12 sul candidato civico del centrodestra, Tommaso Marrochesi Marzi.
“La destra è battibile, ha sbagliato completamente la campagna elettorale” canta vittoria Enrico Letta. “Il centrodestra non c’è più perché non c’è più il federatore, Berlusconi. Questo è il dato che è emerso. Questa grande vittoria del Pd e del centrosinistra rafforza l’Italia e il governo: siamo tornati in sintonia con il Paese. Si vince se si allarga la coalizione, anche oltre il Pd. Abbiamo vinto sul campo e non sui social o su twitter, facendo una campagna che riparte dalle persone, sul campo”. Enrico Letta ora potrà contare di più in vista della partita cruciale del Quirinale controllando personalmente i gruppi parlamentari scelti dal rivale fiorentino Matteo Renzi nel 2018.
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