«Festeggiare un momento della vita lavorativa come quello del pensionamento potrebbe sembrare dal lato aziendale un atto dovuto, e forse da quello del lavoratore quasi un atto liberatorio. Per noi, per tutti i dipendenti di Bar.S.A. è invece un momento solenne e festoso ma anche velato dal pensiero di non poter più avere “in campo” persone preziose, affidabili che hanno sempre costituito l’ossatura dell’azienda e incarnato il concetto stesso di fiducia lavorativa».
Interviene a margine di una bella cerimonia di consegna di una targa di saluto l’amministratore unico avv. Michele Cianci, ripetuta per tre volte per ognuno dei dipendenti che raggiungono il traguardo della pensione dopo tanti anni passati in Bar.S.A. S.p.A. fornendo un servizio esemplare alla comunità, spendendosi ben oltre il dovuto.
«In aziende come questa che mi onoro di amministrare, non vige la regola del “lasciar correre”- precisa Cianci – perché il perfetto funzionamento è somma di tanti contributi professionali, spesso elargiti di cuore, senza richieste, senza ordini di servizio. Siete operatori splendidi che non possono e non devono essere un ingranaggio “invisibile”. Corre dunque il ringraziamento e la soddisfazione di tutta Bar.S.A. S.p.A. per Dicuonzo Michele, Filannino Giovanni e Paparella Giovanni. Per il vostro lavoro, per la meritata pensione. Il lavoro continua ma questa famiglia, che voi avete contribuito a far prosperare, rimarrà congiunta. Un plauso da parte mia, dei dirigenti, dei quadri e di tutta la forza lavoro di Bar.S.A.».
Nuove polemiche si profilano all’orizzonte attorno a Roberto Vannacci. Il generale ed eurodeputato ha infatti…
Dopo 534 giorni trascorsi dietro le sbarre, Gianni Alemanno tornerà in libertà mercoledì 24 giugno.…
Le dichiarazioni del premier israeliano Benjamin Netanyahu sul mantenimento delle truppe nel Libano meridionale stanno…
Quando si organizza un viaggio in aereo, una delle spese che spesso viene sottovalutata riguarda…
Una serata di ordinari controlli sul territorio si è trasformata in tragedia a Milano, dove…
Castel Masegra domina la città di Sondrio dall’alto di un colle roccioso, diventando il simbolo…