Economia

Inflazione: carburanti e trasporti spingono al rialzo il tasso, che si attesta all’1,8%. Ricadute per le famiglie di +536,40 euro annui.

L’Istat rende noto l’andamento dei prezzi nel mese di luglio, rilevando una corsa dell’inflazione il cui tasso si attesta all’1,8% (dal +1,3% del mese precedente). Si tratta della crescita più elevata dal 1996 (ovvero da quando è disponibile la serie storica), annuncia l’Istituto di Statistica, segnalando come, ancor auna volta, a determinare la forte accelerazione è la crescita dei prezzi dei beni energetici.

Come non citare a tal proposito l’insopportabile aumento dei costi dei carburanti che causerà forti aggravi per le famiglie, specialmente in vista delle vacanze estive. Secondo i calcoli dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, il prezzo della benzina dovrebbe attestarsi almeno 12 centesimi al di sotto di quello attuale. Il sovrapprezzo applicato, in termini annui, porterebbe ad un aggravio di circa +144 Euro ad automobilista. Gli aumenti in termini indiretti, sui beni di consumo trasportati in larga parte su gomma, saranno di 107,28 Euro annui a famiglia. Il totale delle ricadute, in termini annui a famiglia ammonta quindi a 251,28 Euro.

In pieno periodo di vacanza non aumentano solo i carburanti, ma come prevedibile crescono i costi dei servizi relativi ai trasporti, che si attestano al +1,1% e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,8%).

Con il tasso di inflazione a questi livelli le ricadute per i cittadini saranno di +536,40 Euro annui a famiglia.

Un andamento che troviamo estremamente preoccupante, dal momento che pesasia sulle condizioni di vita delle famiglie, determinando un aumento del fenomeno della povertà energetica che attualmente interessa l’8,8% delle famiglie, dall’altro sulla ripresa di un settore vitale per la nostra economia, come il turismo.

L’euforia per le sime di crescita non deve far perdere di vista l’attuale situazione, specialmente quella che coinvolge le famiglie che a causa della pandemia hanno conosciuto un impoverimento.

È nei confronti di questi nuclei che bisogna intervenire con urgenza,attraverso piani di rilancio dell’occupazione. Inoltre è fondamentale che il Governo intervenga disponendo un attento monitoraggio dei prezzi dei beni energetici e una ormai improrogabile riforma del sistema di tassazione su bollette (a partire da una attenta revisione dei famigerati oneri di sistema, come ipotizzato nel DDL Concorrenza) e sui carburanti (con una revisione delle accise e l’adizione di un sistema di accisa mobile).

Redazione

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