Toscana

La Toscana coordinatrice nazionale della rete degli Osservatori regionali sui contratti pubblici

Tutte le Regioni, compresa la Toscana, hanno sottoscritto con Itaca, il loro organo tecnico per l’innovazione e la trasparenza degli appalti e per la compatibilità ambientale, un protocollo d’intesa per la costituzione della Rete degli osservatori regionali dei contratti pubblici.

“Si tratta – spiega l’assessore regionale agli appalti e all’attività contrattuale, Stefano Ciuoffo – di uno strumento in grado di garantire sia il monitoraggio costante di questo delicato settore, sia la trasparenza dei bandi di gara. Una preziosa banca dati condivisa e interattiva, che le Regioni mettono a disposizione di inquirenti e forze dell’ordine anche in funzione anticorruzione. E il fatto che la Toscana sia stata la coordinatrice nazionale del gruppo di lavoro sul protocollo, ci riempie di orgoglio e testimonia dell’ottimo lavoro compiuto in questi anni”.

La Rete degli osservatori svolge anche funzioni di studio, analisi e monitoraggio del mercato rispetto ai comportamenti delle stazioni appaltanti e di verifica dell’efficacia e dell’efficienza dei sistemi contrattuali degli Enti pubblici.

Tra le disfunzioni che è in grado di registrare e segnalare ci sono ad esempio i ribassi fuori norma e altre anomalie riscontrate nella partecipazione alle gare. Tra i suoi riferimenti ci sono quindi l’Anac, l’Autorità nazionale anti corruzione, gli organismi ispettivi ed inquirenti, ma anche i ministeri dello sviluppo economico e dei trasporti, con le cui banche dati garantisce l’interscambio delle informazioni e l’interoperabilità.

“Uno dei punti di forza della Rete – aggiunge l’assessore Ciuoffo – è l’utilizzo delle banche dati che realizziamo in funzione della massima trasparenza e della perfetta pubblicità dei vari bandi di gara: un modo per evitare pericolose anomalie e per scoraggiare le infiltrazioni della malavita organizzata nel ricco e appetibile settore degli appalti pubblici. Si tratta di un presidio utile i cui dati in caso di necessità possono servire per avviare le necessarie azioni ispettive”.

Con la sottoscrizione del protocollo, la Conferenza delle Regioni ha deciso quindi di riorganizzare gli Osservatori dei Contratti Pubblici in un vero e proprio sistema a Rete, con un nucleo di coordinamento centrale, presso Itaca e con nodi capaci di condividere e realizzare attività in modo omogeneo, efficiente e diffuso sull’intero territorio nazionale, recuperando e valorizzando l’esperienza maturata da molti Osservatori regionali, fra i quali quello toscano, dal 1996 tra i primi in Italia, in prima fila su questo fronte.

Redazione

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