Friuli Venezia Giulia

Riparto da oltre 1 milione per Comuni Fvg con discariche

Ammonta a 1.175.348,72 euro il riparto, relativo al 2018 e 2019, della quota di gettito derivante dall’applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi e che spetta ai Comuni sul cui territorio sono ubicate discariche o impianti di incenerimento e a quelli limitrofi. I fondi sono vincolati al miglioramento ambientale, alla tutela igienico-sanitaria dei residenti, allo sviluppo di sistemi di controllo e di monitoraggio ambientale e alla gestione integrata dei rifiuti urbani.

La Giunta regionale ha individuato, su proposta dell’assessore alla Difesa dell’Ambiente Fabio Scoccimarro, la lista dei Comuni e le modalità di ripartizione. Si tratta di un’approvazione preliminare che poi verrà sottoposta al vaglio del Consiglio delle Autonomie. “Sono fondi attesi dai Comuni – spiega Scoccimarro – perché vanno a compensare i disagi di territori maggiormente esposti agli impatti negativi dovuti alla presenza di impianti di discarica e incenerimento”.

Sulla base dei dati relativi all’anno 2019 i Comuni sul cui territorio sono ubicati le discariche o gli impianti di incenerimento sono: Cividale del Friuli, Cordenons, Maniago, Manzano, Polcenigo, Porcia, Pordenone, Remanzacco, San Pier d’Isonzo, Trieste, Udine, Valvasone Arzene. Sono stati inoltre individuati i Comuni che si trovano a una distanza pari o inferiore a 1.000 metri rispetto al perimetro degli impianti: Budoia, Buttrio, Fogliano Redipuglia, Fontanafredda, Montereale Valcellina, Muggia, Ronchi dei Legionari, Roveredo in Piano, San Dorligo della Valle, San Giorgio della Richinvelda, Povoletto, Pradamano, Premariacco e Zoppola. Tra questi ci sono anche Udine, Pordenone, Porcia e Remanzacco, che oltre ad essere sede di impianti, sono considerati comuni limitrofi degli altri territori su cui insistono discariche e inceneritori.

I criteri di riparto della quota di gettito sono la popolazione residente e la superficie comunale (questi due applicati solo per Comuni sede di impianto); la tipologia impiantistica; i quantitativi conferiti per lo smaltimento; la viabilità asservita. Quest’anno la Regione procederà a due riparti consecutivi: uno relativo alla quota di gettito per il 2018 e 2019 e in seguito, non appena conclusi i conteggi, anche quello per il 2020, che si aggira sempre su un ammontare di oltre un milione di euro.

Redazione

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