È stato operato Christian Eriksen. L’intervento è avvenuto presso il Rigshospitalet di Copenaghen dove si trova ricoverato da sabato scorso quando si era accasciato in campo durante la gara Belgio-Danimarca. All’interista è stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo. Ora quindi il futuro calcistico del danese è a rischio. Nel nostro Paese non è possibile dare l’abilitazione agonistica a chi ha impiantato un defibrillatore sottocutaneo che gli servirà per regolare l’aritmia cardiaca. Intanto Christian Eriksen domani lascerà l’ospedale di Copenaghen e farà rientro a casa.
In Italia non si può continuare a giocare con un defibrillatore a differenza di altre Nazioni. In Italia, secondo il protocollo del Cocis (Comitato organizzativo cardiologico per l`idoneità sportiva) aggiornato nel 2017, l’ipotesi va esclusa. Non si può fare uno sport di contatto con un defibrillatore attaccato al cuore.
Cosa farà l’Inter? Tra 4-5 settimane il giocatore sarà sottoposto a nuovi esami, che stabiliranno se il rischio di aritmia è in qualche modo correggibile. Esami che l’Inter farà svolgere al calciatore a Milano, dove si ripeterà di fatto tutta la procedura medica affrontata in questi giorni al Rigshospitalet. Se così fosse, se il problema si rivelasse momentaneo, il defibrillatore verrebbe tolto. A quel punto, però, si aprirebbe un lungo iter per ottenere un’eventuale idoneità.
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