Orribile femminicidio in provincia di Vicenza. Un muratore albanese di 51 anni ha ammazzato la moglie di 39 anni a martellate. Dopo il delitto l’uomo si è costituito ai Carabinieri. Il dramma familiare si è consumato a Pove del Grappa.
Il muratore ha colpito più volte la moglie con un martello, poi ha chiamato il numero di emergenza 112 autodenunciandosi. I rilievi di legge sono stati eseguiti dai Carabinieri della compagnia di Bassano del Grappa. La coppia abitava in Valsugana da un po’ di tempo. In casa, al momento del delitto, si trovavano anche i due figli della coppia, ancora minorenni, rispettivamente di 13 e 9 anni.
La vittima di 39 anni non ha avuto scampo alla furia omicida del marito. L’albanese abitava con la moglie e i due figli minorenni nell’abitazione in via Bastianelli, nel centro del paese. Erano arrivati nel 2017. “Era una famiglia schiva” racconta il sindaco di Pove, Francesco Dalmonte. “Li avevamo visti venti giorni fa in municipio, quando erano venuti a ritirare il tablet da utilizzare per la didattica a distanza dei figli, che frequentano le scuole dell’obbligo. Un dramma terribile”.
I due ragazzini ora sono ospiti di parenti nel Bassanese. Dopo i rilievi del nucleo scientifico dei Carabinieri, sul posto insieme ai militari del Nucleo Investigativo provinciale, il magistrato di turno ha concesso il nulla osta per la rimozione della salma della trentenne.
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