Toscana

Pisa. Commercio: suolo pubblico per bar e ristoranti rinnovi e nuove concessioni fino a fine anno

La Giunta Comunale ha stabilito che il rinnovo e le nuove concessioni per l’uso del suolo pubblico di bar e ristoranti è valido fino al prossimo 31 dicembre 2021, così come previsto dal cosiddetto “Decreto Sostegni” emanato dal Governo, che esonera fino al prossimo 30 giugno le stesse attività dal pagamento del canone. Le attività già in possesso di concessioni potranno rinnovarla con modalità semplificate entro il massimo di incremento del 60 per cento rispetto al periodo ante Covid-19; mentre in caso di nuove richieste viene prevista una procedura semplificata che prevede la comunicazione tramite pec con allegata la planimetria interessata, il consenso dei titolari delle attività limitrofe e non in bollo.

«Si tratta di una delle misure di sostegno alle attività economiche cittadine, bar e ristoranti in particolare – dice l’assessore al commercio, Paolo Pesciatini – che sono state duramente penalizzate da questa pandemia. I nostri esercizi pubblici hanno sempre più bisogno di sostegni concreti e come Comune cerchiamo di fare quanto possibile per venire incontro a un settore fondamentale per la città, sia in termini di valore economico ma anche sociale, come presidio sul territorio, e di accoglienza per quando il turismo sarà ripartito».

Per semplificare l’iter burocratico relativo alla richiesta di concessione di suolo pubblico la delibera approvata dalla Giunta prevede che le comunicazioni di nuove concessioni o di ampliamento delle superfici già concesse vengano inviate mediante p.e.c. a Sepi spa, con allegata la sola planimetria e non in bollo. Occorrerà produrre anche la dichiarazione di consenso del titolare delle attività limitrofe in caso di sovrapposizione di spazio o di copertura dell’ingresso o vetrina.

L’atto prevede inoltre che la posa in opera temporanea di strutture e elementi di arredo (pedane, tavolini, sedie, ombrelloni, ecc.) su vie e piazze, strade e altri spazi aperti pubblici di interesse culturale o paesaggistico non verrà subordinata alle autorizzazioni previste dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, ferma restando la compatibilità con la normativa del Codice della Strada, preventivamente valutata dalla Polizia Municipale.

Redazione

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